Si assottiglia la maggioranza a sostegno della sindaca di Torino, Chiara Appendino. A poche ore dalla resa dei conti in maggioranza, prevista per la giornata di domani, la consigliere Marina Pollicino ha deciso di uscire dal M5S e passare al gruppo misto. A questo punto, la tenuta del consiglio si regge teoricamente su 23 voti – prima cittadina compresa – contro i 18 dell’opposizione. Su Facebook, Pollicino ha affermato di voler prendere le distanze dalla “direzione che sta prendendo il M5S comunale e nazionale, nel quale non mi riconosco più“. La consigliera dice di aver ascoltato il discorso di Luigi Di Maio e poi quello di Appendino in consiglio comunale, dove la sindaca ha accusato la maggioranza di “freno a mano tirato“.

La defezione aumenta la tensione in vista della riunione di domani. Un buon numero di consiglieri, oltre ad aver da sempre sposato posizioni No Tav, era legata all’ormai ex vicesindaco Guido Montanari, rimosso dalla sindaca all’indomani della decisione degli organizzatori del Salone dell’Auto di spostarsi a Milano per le prossime edizioni. “Se non ci sono i presupposti sono pronta a dimettermi”, ha spiegato la prima cittadina nelle ore calde. Domani, come detto, ci sarà la riunione di maggioranza. L’eventuale crisi o, al contrario, la tenuta della maggioranza, si formalizzerà però lunedì, quando in Consiglio comunale verranno portati alcune delibere sulle quali il Movimento è deciso a “contarsi“. Al termine della seduta, Appendino prenderà atto dei numeri e capirà se è il caso di andare avanti.

In serata è intervenuta anche Valentina Sganga, capogruppo pentestellato al Comune di Torino: “Ci troviamo a vivere, come ho già detto in Consiglio Comunale – afferma – un momento difficilissimo la cui soluzione è in capo alla Sindaca Chiara Appendino, che ha scelto di adottare una strategia dura e complicata per ricompattare la maggioranza in Sala Rossa. Questa strategia non è stata condivisa con noi e in questo anno io ho lavorato sempre per evitare che si arrivasse a rotture di questo tipo che mi addolorano“.

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