“Un piccolo dispositivo che fa una grande differenza” è lo slogan con cui Google ha assegnato il suo Judge’s Choice award alla startup cinese Modoo. Il suo merito è appunto di avere ideato un dispositivo indossabile tecnologico compatto e molto semplice da usare, che permette alle donne in gravidanza di monitorare il bambino che portano in grembo.

Non è un dispositivo medico, non è un sostituto delle visite specialistiche a cui tutte le donne gravide si devono sottoporre periodicamente. È solo un gadget che può essere utile più che altro per aiutare a livello psicologico le future mamme, rassicurandole circa la salute del piccolo.

Esteticamente è un disco con un diametro di 4 centimetri e uno spessore di 6 millimetri, che pesa 15 grammi e si applica alla pancia della futura mamma. Rileva il battito cardiaco e i movimenti del feto, invia i dati all’app associata, che fa uso di algoritmi e reti neurali e rassicura la futura mamma sul fatto che il piccolo è in buona salute. Stando alle informazioni, può segnalare precocemente l’insorgere di eventuali complicanze, ovviamente in caso si spetti qualche irregolarità l’unica cosa da fare è rivolgersi a un medico specializzato.

Oltre alle indicazioni sul bambino, l‘app dispensa anche consigli alla futura mamma, affinché svolga l’attività fisica adeguata a mantenersi nel miglior stato di salute possibile durante l’intera gravidanza.

Per tutelare la salute del nascituro Modoo non usa ultrasuoni, sfrutta tecnologie proprietarie brevettate dalla startup omonima che, stando alle note ufficiali, applicano un “monitoraggio passivo” che è sicuro per il piccolo. Modoo non è ancora disponibile in Italia.  ‎

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