A Centocelle, quartiere della periferia est della Capitale, un gruppo di commercianti di zona ha deciso di fare un restyling della piazza principale a proprie spese. Hanno avviato una campagna di crowdfunding per reperire risorse fondamentali per restituire ai residenti un parco abbandonato da decenni. A tutti i residenti visto che Rete Imprese Castani, l’associazione che sta raccogliendo i fondi, non vuole escludere nessuno. “Abbiamo previsto nel progetto la realizzazione di un parco inclusivo – spiega Monica Paba, presidente dell’associazione – anche con giochi per bambini diversamente abili”. “Nei parchi spesso c’è un cartello non scritto che vieta l’ingresso ai bambini disabili”, spiega il genitore di una bimba con difficoltà psicomotorie. Questi giochi sono fondamentali per l’inclusione dei bambini ma sono pressoché inesistenti e molto costosi. “Hanno una media di 7-8 mila euro a gioco – prosegue la Paba – e purtroppo il crowdfunding non è andato bene. Abbiamo messo ora dei salvadanai in otto negozi di zona. Invitiamo tutti a partecipare e a donare qualcosa”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Giulio Regeni, la lettera dei genitori: “Dichiarare l’Egitto Paese non sicuro e richiamare i nostri ambasciatori”

prev
Articolo Successivo

Terremoto a Roma, le telecamere dell’autostrada riprendono il momento della scossa

next