Sospeso a metà strada tra una mente giovane e un corpo già vecchio“. È così che vive Sammy Basso a causa della sua malattia, la progeria o Sindrome di Hutchinson-Gilford. Un nome tirchio di suggerimenti che aiutino a capire qualcosa di più, come lo sono quelli di quasi tutte le patologie rare: deriva dal greco e significa “prematuramente vecchio”. È una malattia genetica caratterizzata dalla comparsa di un invecchiamento precoce, colpisce un bambino ogni 8 milioni di nati.

Domenico Iannacone ha ospitato Sammy nella puntata del 12 giugno del suo “Che ci faccio qui“, su RaiTre. Venti minuti o poco meno di grande intensità, senza eccessi da drammaturgia di quarta fila. Con grazia e leggerezza, Iannacone, giornalista e conduttore sempre a fuoco, ha portato a casa un ritratto forse inedito di Basso: “Il tempo – spiega il 23enne Sammy – ci è stato dato. Non sappiamo quanto, sappiamo che però finisce e dunque dobbiamo sfruttarlo al massimo”.  Sammy spiega la sua malattia: “Porta molti dei problemi che hanno anche le persone anziane. A soffrirne siamo 130 in tutto il mondo, sicuramente ci sono più possibilità di vincere la lotteria“, ride. E poi la scienza, alla quale Basso dice di essere “molto attaccato”, il caso, la probabilità. Se non fosse successo a lui, sarebbe successo a un altro bambino. Ma anche la spiritualità, perché bisogna riuscire a trovare un senso nel male.

Ti piace questa tua dimensione, consapevole?“, chiede Iannacone. “Ho avuto modo di fare tante cose, tante esperienze legate anche alla malattia”. La tranquillità dei modi e dei toni di entrambi i conversatori filtra dal video e mentre Sammy racconta di come i suoi genitori, nonostante il “trambusto” iniziale, abbiano deciso di lottare, di comunicare, di far conoscere la malattia e lo abbiano cresciuto come una persona normale, è proprio la normalità quella che lo spettatore vede. “L’ironia salverà il mondo. Bisogna avere un po’ di leggerezza. Quando si riesce a ridere delle cose vuol dire che si è capito bene cosa sono”. Ad ascoltare Sammy ci sente un po’ cretini, o forse molto cretini. Fortuna che la chiacchierata torna a catalizzare l’attenzione.

Per una volta è bene non parlare di share (anche se i dati sarebbero buoni), perché in questa come nelle altre puntate di “Che ci faccio qui” quel che più conta è la capacità di portare sullo schermo storie e reportage, in venti minuti, che catturano lo spettatore. L’ennesimo programma che conferma la capacità di RaiTre di fare intrattenimento e informazione di qualità e di rimanere fedele alla vocazione del servizio pubblico. Domenico Iannacone difficilmente delude. “Credo che l’amore sia la cosa più bella che ci sia – dice Basso, che stavolta ha la voce rotta e che non ha mai avuto fidanzate – vedo coppie che si amano moltissimo, con tutta la loro forza, e dev’essere bellissimo”. Il racconto di Sammy si chiude con i suoi viaggi. “Che ci faccio qui?” è il titolo di un libro di Bruce Chatwin. Saggi e racconti della sua vita, un punto su quello che è stata l’intera opera dello scrittore, che mai per un attimo ha abbandonato la capacità di stupirsi.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Luca Salerno, il conduttore del Tg2 pubblica e poi cancella vignetta “omofoba”: scoppia la polemica. Sangiuliano: “Non condivido”

next
Articolo Successivo

Cartabianca, Mauro Corona beve la birra in diretta e Bianca Berlinguer si infuria

next