L’arresto non è stato convalidato, ma lui resta indagato per furto aggravato in concorso: il processo è stato fissato a settembre. È la decisione che il giudice di Milano ha preso per il cantante Marco Carta, arrestato venerdì 31 maggio con l’accusa di aver rubato sei magliette del valore di 1200 euro alla Rinascente di piazza del Duomo. Carta era stato posto ai domiciliari. Alla fine del processo per direttissima il giudice non ha convalidato l’arresto dell’ex concorrente di Amici e non ha applicato alcuna misura cautelare. Ma l’ha comunque rinviato a giudizio. E nell’attesa del processo di settembre, il cantante si è concesso una vacanza.

E’ infatti volato a Mykonos in Grecia. A testimoniare la sua “fuga vacanziera” ci sono le Instagram stories pubblicate sul suo profilo. Insomma, l’ex cantante di Amici di Maria De Filippi si gode sole e mare, anche se dopo la testimonianza di una guardia del grande magazzino milanese non sembra che il suo ruolo sia così chiaro: è stato il Corriere della Sera a riportare la versione di un addetto della sicurezza della Rinascente. Carta e la sua amica si trovavano lì la sera del 31

maggio: una volta raggiunto il camerino “la donna resta fuori e passa le maglie, una per una, al ragazzo all’interno del camerino. Finito di passare gli abiti, la donna dà al ragazzo anche la sua borsa. Il tutto dura qualche minuto”. Quindi, dopo pochi minuti, e sempre secondo l’addetto alla sicurezza, Carta esce dal camerino ma senza la magliette che “nessuno dei due ha più in mano“: quando i due vengono fermati le t-shirt vengono trovate nella borsa della signora che accompagnava il cantante. Occorrerà aspettare settembre per capire se le telecamere confermeranno o meno la versione dell’addetto alla sicurezza. Intanto, Carta si gode il sole.

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