Dal 2010 (anno della rivolta di Tivoli gardens a Kingston) al 2017, che raggiunse il picco degli omicidi ordinari ed extragiudiziari, le città giamaicane – in proporzione al ridotto numero dei loro abitanti – si erano piazzate nella top list mondiale della violenza urbana, superando le metropoli brasiliane. Jcf (Jamaica Constabulary Force, la polizia) ha sterminato pressoché impunita per decenni circa 5mila persone, oltre un terzo risultate poi estranee ai fatti contestati. Adesso, il quadro è cambiato radicalmente: dal 2018 al 2019 diversi poliziotti-killer sono finiti dietro le sbarre.

Giamaica, finalmente un duro colpo per i killer in divisa

AVANTI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Stati Uniti, sparatoria in ufficio pubblico in Virginia: 13 vittime, ucciso l’attentatore

next
Articolo Successivo

Brexit, Trump: “Londra mandi Farage a trattare con Bruxelles ed esca dall’Ue senza pagare”

next