Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione
“Fibrillazioni nel governo? Vedo ancora scorie da campagna elettorale, che non sono state smaltite”. A rivendicarlo il premier Giuseppe Conte a margine delle celebrazioni per i cento anni della Oil, osservando che c’è “ancora un po’ di super eccitazione dovuta ai postumi di una consultazioni elettorale molto intensa e vivace”. E ancora: “Lunedì sarà la prima buona occasione per fare il punto della situazione, voglio parlare agli italiani. Questo è il governo del cambiamento nel segno della chiarezza di intenti rispetto agli italiani, la sicurezza del cammino che sia strategico e senza strappi. Dobbiamo afferrare queste premesse e queste condizioni per poter proseguire“.
Ma non solo. Dopo i provvedimenti rivendicati da Salvini in Senato, compresa la proposta choc di “sospendere il Codice degli appalti per due anni”, Conte ha tagliato corto: “Non fatemi commentare le diverse proposte dei partiti, ma gli emendamenti governativi vanno discussi nella sede del governo, che è palazzo Chigi. Se ci sono altri emendamenti che una forza politica rivendica a livello di vertice me li porterà a palazzo Chigi”, ha replicato