È stato presentato a Roma il Pescara Jazz 2019, che proprio quest’anno compie i 50 anni della propria affascinante storia. Fatta nascere dunque nel 1969 da Lucio Fumo, in mezzo secolo ha visto esibirsi nella cittadina adriatica praticamente tutti i più grandi jazzisti del mondo. L’edizione di quest’anno inaugurerà il suo cinquantennale lunedì 8 luglio con un programma che prevede 15 concerti consecutivi fino al 22, più una coda di tre date: 24 e 28 luglio e il 9 agosto. Gran finale con Fiorella Mannoia.

Tanti i big in programma: tra gli altri, dalla cantante statunitense Dee Dee Bridgewater (il 19 luglio), al sassofonista americano Joshua Redman (il 20 luglio), al bassista camerunense Richard Bona (il 17 luglio) al chitarrista Robben Ford (l’11 luglio con il Lorenzo Tucci trio, feat. Karima). Ma la vera sorpresa di questa edizione è Jacob Collier (il 21 luglio). Cantante, polistrumentista, producer, fenomeno rivelazione del jazz contemporaneo, celebrità su YouTube, pupillo di Quincy Jones (leggendario produttore di Michael Jackson).

Il cartellone vuole unire tradizione e innovazione, come ha spiegato il direttore artistico Angelo Valori: “Come si evince dal programma, grande attenzione è data alla vocalità e alla canzone. Pur conservando la parte più strettamente jazz infatti, il festival si amplia con la sezione Pescara Jazz&Songs che mette al centro la forma-canzone quale strumento di comunicazione e innovazione dei linguaggi, dei costumi e della storia di una società”.

Questo spiega anche la presenza in cartellone di altri nomi di spicco come Giuseppe Anastasi, che l’anno scorso ha ricevuto la Targa Tenco per la Migliore opera prima con l’album Canzoni ravvicinate del vecchio tipo (l’8 luglio, concerto di apertura) e Bungaro, più volte ospite del Festival di Sanremo, a Pescara con Maredentro tour (il 10 luglio). Coinvolti anche tanti jazzisti italiani: come Bepi D’Amato e Tony Pancella (il 22 luglio), Flavio Boltro e Stefano Di Battista feat. Rolli’s Tones II, il gruppo di Maurizio Rolli (stesso giorno) e Ada Montellanico quartet (il 9 luglio), che con Tencology ripropone molte canzoni del repertorio di Luigi Tenco, più alcuni inediti con arrangiamenti jazz.

Questi e altri appuntamenti ancora caratterizzeranno quest’annata importante per la manifestazione abruzzese. Eventi che coloreranno una città come Pescara, che negli ultimi cinque anni ha scalato le classifiche italiane per ciò che riguarda l’offerta culturale. In un momento come questo, in cui la voce “cultura” è la prima a essere tagliata nei bilanci delle amministrazioni pubbliche, non può essere che una buona notizia.