L’inchiesta, aperta più di un anno fa, sta per arrivare a un conclusione: il 24enne Ateeq Rafiq è morto per una tragica fatalità. I fatti risalgono al marzo 2018 quando il ragazzo si trovava al Vue Multiplex di Starc City, una sala cinema da solo 25 posti nelle vicinanze di Birmingham. Lì, il tragico incidente. Mentre, alla fine del film, Ateeq stava cercando le chiavi e il cellulare sotto la poltrona auto-reclinabile (modello Gold Class), il collo gli restò intrappolato nel poggiapiedi elettrico, subito pronto a “rimettersi in posizione” pensando che lo spettatore si fosse alzato. Nonostante gli sforzi della moglie e dello staff della struttura per liberarlo non ci fu niente da fare. Trasportato d’urgenza in ospedale, l’uomo morì una settimana dopo per arresto cardiaco dovuto alla compressione del collo. Come riporta l’Independent la moglie, Ayesha Sardar, ha gridato il suo dolore su Facebook anche in questi giorni: “Quando ti ho tenuto per mano l’ultima volta ti ho sentito stringerla con una forza diversa, sapevi che avresti lasciato me e Aairah per sempre – scrive sui social – Ti sono rimasta sempre accanto, come ti avevo promesso. Ricordo che mi hai detto per l’ultima volta che mi amavi, e io ti ho risposto che la nostra vita insieme in realtà è finita solo per un po’”.  Ad uccidere Ateeq Rafiq fu una pressione enorme: secondo il medico legale Emma Brown, quasi una tonnellata di peso gli piombò di colpo sulla nuca. Un incidente incredibile di cui la stampa inglese come Bbc e Guardian si occupò subito così come le forze dell’ordine che fecero partire immediatamente un’inchiesta.

 

 

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