È rientrato l’allarme tsunami per Papua Nuova Guinea e Isole Salomone scattato nel pomeriggio di martedì, dopo che un terremoto di magnitudo 7.7 aveva fatto scattare l’allerta per la formazione di onde anomale nell’area del Pacifico vicino alle isole.

“Sulla base dei dati preliminari, pericolose onde di tsunami sono possibili lungo le coste entro i 1.000 chilometri dall’epicentro del sisma”, era stato scritto nel comunicato dal centro di monitoraggio Usa. L’allarme è scattato dopo il terremoto di magnitudo 7.7 registrato a 44 chilometri a nordest di Kokopo, in Papua Nuova Guinea, e rilevato dall’Istituto geologico degli Stati Uniti (Usgs).