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Vergato, imbrattata con letame la statua del fauno accusata di essere “satanica”. Si presenta anche un presunto esorcista

L'opera era finita al centro delle polemiche dopo le critiche del senatore leghista Simone Pillon che l'aveva definita "un satanasso da ricoprire con una colata di cemento". Il sindaco Massimo Gnudi su Facebook: "Gesto vile e vigliacco"
Vergato, imbrattata con letame la statua del fauno accusata di essere “satanica”. Si presenta anche un presunto esorcista
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La statua di Luigi Ontani a Vergato (Bologna) e il municipio sono stati imbrattati con del letame nella notte. Continua a far discutere la statua dell’artista locale, finita al centro delle polemiche dopo le critiche dei cattolici, guidati dal leghista Simone Pillon. Il parlamentare e promotore del Family day lo aveva definito “un satanasso da ricoprire con una colata di cemento”. In realtà però si tratta di un fauno, rappresentato secondo le caratteristiche tipiche della mitologia.

Gli autori del raid vandalico compiuto nella notte hanno anche lasciato sul posto alcuni volantini dal titolo: “Contro la vostra arte degenerata e la vostra anima dannata“. Il messaggio scritto sui fogli, dai toni quasi apocalittici, contiene citazioni bibliche e attribuisce l’imbrattamento del monumento con il letame ai “soldati di Cristo che manifestano il loro sdegno”. I messaggi hanno anche criticato l’artista “avvezzo a esprimersi in maniera raccapricciante e degenerata”. Chi difende la costruzione è il sindaco Massimo Gnudi, il primo a dare notizia dell’imbrattamento: “Contiamo”, ha scritto su Facebook, “che gli inquirenti sappiano trovare gli autori di questo gesto vile e vigliacco. Avevamo paventato il rischio che chi semina odio poi raccoglie violenza, purtroppo ne abbiamo avuto conferma. A queste persone rispondiamo che non hanno offeso solo un artista. Hanno offeso una intera collettività”. E ha concluso: “Vergato non si lascerà intimidire“. Sul raid notturno hanno avviato indagini i carabinieri della Compagnia di Vergato.

L’opera, inaugurata un mese fa, continua a dividere. In mattinata addirittura c’è stata la visita di un presunto esorcista, il riminese Davide Fabbri che si è definito “diacono e membro della milizia di San Michele Arcangelo”. L’uomo, ex concorrente dell’Isola dei famosi, è conosciuto come militante di estrema destra e recentemente è stato condannato a sei mesi per apologia di fascismo, dopo avere affisso a Rimini manifesti con il volto di Mussolini. A Vergato si è presentato con una Bibbia in mano e ha cominciato a leggere alcuni versi contro le presenze sataniche rappresentate dalla statua. Il presunto esorcista ha avuto anche un breve battibecco con il sindaco del paese, Massimo Gnudi, che gli ha detto: “Faccia quello che crede ma sappia che Vergato non la vuole”. E nel pomeriggio si è tenuto un corteo silenzioso in paese in difesa dell’opera.

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