In attesa che sulla Terra, nel 2023, ritorni la sonda che ha agganciato l’asteroide Bennu per prelevare campioni, c’è un altro asteroide che ha catturato l’attenzione degli scienziati. All’interno di questo meteorite sono state osservate le ceneri di una stella morente che raccontano l’origine del Sistema Solare. Contengono i mattoni che hanno contribuito a formare il nostro sistema planetario, circa 5 miliardi di anni fa. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Nature Astronomy dal gruppo dell’Università americana dell’Arizona, coordinato da Pierre Haenecour.

In particolare gli astronomi hanno studiato un sistema binario in cui una nana bianca, una stella compatta piccola come la Terra ma con una massa superiore al Sole, grazie alla sua attrazione gravitazionale sottrae materiale a una compagna. Con il materiale “rubato” la stella si accresce, fino al punto di esplodere e diffondere nel cosmo i semi per la nascita di nuovi sistemi planetari.

I ricercatori, grazie a sofisticate tecniche di microscopia, hanno trovato questi semi all’interno di un meteorite risalente alle origini del Sistema Solare. “Queste polveri di stelle, a differenza di altri meteoriti, sono fatte di grafite con silicati ricchi di ossigeno”, ha spiegato Haenecour. “Si tratta di particolari caratteristiche che ci offrono un’istantanea delle condizioni in cui si trovava la stella quando è esplosa, prima della nascita del Sistema Solare“, ha concluso. Secondo gli studiosi, il meteorite analizzato è proprio simile all’asteroide Bennu, raggiunto dalla missione Osiris-Rex della Nasa all’inizio di dicembre del 2018, con l’obiettivo di raccogliere campioni da riportare a Terra nel 2023.

L’abstract su Nature

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