Prima esprime soddisfazione per la gestione della prima parte della campagna elettorale da parte di alcune testate. Poi arriva la critica: nel telegiornali il Movimento 5 stelle ha poco spazio. Soprattutto in relazione al peso in Parlamento. Troppo, invece, il tempo dedicato da alcune emittenti al Pd. A poco più di un mese dalle elezioni europee l’Autorità garante delle comunicazioni rende noto il risultato del monitoraggio sul pluralismo politico e istituzionale da parte delle emittenti televisive nel periodo compreso tra l’8 e il 21 aprile.

L’Agcom esprime “un generale apprezzamento per la progressiva condotta assunta dalle testate” nella prima fase della campagna elettorale per le europee. “Purtuttavia – precisa l’Autorità nella sua nota -, sono state rilevate e segnalate alle emittenti alcune criticità: tra queste, è stata registrata una costante sottostima del soggetto politico M5S nei notiziari rispetto alla sua rappresentanza parlamentare e, per converso, una più contenuta sovraesposizione, in alcune testate, del soggetto Pd“.

Al contrario, continua l’Agcom, “sulla testata Skytg24, nel periodo considerato, è stata rilevata ancora una presenza eccessivamente elevata dei soggetti istituzionali (Presidente del Consiglio e Governo) rispetto all’insieme dei soggetti politici”. “Tali specifici elementi emersi dall’analisi quantitativa – sottolinea ancora l’autorità – saranno comunicati alle singole emittenti al fine di assicurare prontamente, in avvio della seconda fase della campagna e dell’affacciarsi di nuovi soggetti politici (liste), una effettiva parità di trattamento secondo i criteri definiti dall’Autorità nel proprio regolamento”.

Il Consiglio dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, spiega che “si chiude così la prima fase della campagna elettorale con un generale apprezzamento per la progressiva condotta assunta dalle testate che, ove richiamate, si sono prontamente gradualmente adeguate alle indicazioni formulate dall’Agcom, con particolare riferimento ai tempi offerti nei notiziari”.

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