Londra, come hai potuto? Ecuador, come hai potuto? Sono scioccata“. La notizia dell’arresto nella capitale britannica di Julian Assange ha sconvolto Pamela Anderson, che tempo fa ha rivelato di aver avuto una storia con lui. L’attrice ha pubblicato su Twitter una foto del fondatore di WikiLeaks con la scritta in latino “Veritas Valebit”, “la verità prevarrà”, e poi ha pubblicato una serie di tweet in sua difesa “Sono scioccata. Non sono riuscita a sentire cosa diceva (Assange nel video dell’arresto, ndr). Sembra stia molto male“, scrive Pamela Anderson.  “Come hai potuto, Ecuador? Come hai potuto, Regno Unito? Certo, tu sei la puttana d’America e hai bisogno di un diversivo dalla tua cazzata della Brexit“, incalza.

In un tweet successivo, ha attaccato poi Donald Trump: “E gli Usa? Questo presidente è tossico e codardo. Ha bisogno di galvanizzare la sua base? Sei egoista e crudele. Siete il male, i bugiardi, i ladri. E marcirete. E noi risorgeremo”. E ancora: “La libertà di parola, il diritto di esprimere opinioni senza restrizioni del governo, è un ideale democratico che risale all’antica Grecia. Negli Stati Uniti il ​​Primo emendamento garantisce la libertà di parola, sebbene gli Stati Uniti, come tutte le democrazie moderne, pongano dei limiti a questa libertà”.

La Anderson è un fiume in piena: “Sono profondamente preoccupata per la risposta degli americani, che in realtà credono semplicemente che Julian abbia aiutato a eleggere Trump? Sembra che la propaganda abbia fatto tutto questo per screditarlo”, conclude nel suo ultimo tweet.