Sempre secondo il rapporto Ispra, mentre la siccità rappresenta una grande criticità per l’Italia, per quanto riguarda l’inquinamento dell’aria ci sono lievi segnali di miglioramento. Secondo i dati raccolti, dal 1990 al 2016 le emissioni di particolato atmosferico PM10 sono diminuiti del 33,7% e le emissioni complessive di ossidi di zolfo, ossidi di azoto e ammoniaca registrano il -66,8%. Anche le emissioni di gas serra sono diminuite del 17,5%. Tuttavia superamenti del valore limite giornaliero di PM10 (50 grammi per metro cubo d’aria da non superare più di 35 volte all’anno), nel 2017 ci sono stati nel 31% delle stazioni (pari a 161). E la concentrazione, oltre in alcune aree urbane del centro sud, è sempre prevalentemente nell’area del bacino padano, che con l’assenza di piogge è destinata a peggiorare anche dal punto di vista della qualità dell’aria.

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