Da oggi anche gli italiani possono monitorare l’attività cardiaca con l’Apple Watch 4. Questa funzionalità, disponibile dal 2018 negli Stati Uniti, non era attiva in Europa perché l’app dell’ECG (elettrocardiogramma) era in attesa della marcatura CE e dell’autorizzazione per lo Spazio Economico Europeo. Ora che l’aspetto legale è sdoganato, anche gli utenti italiani possono eseguire un elettrocardiogramma direttamente dal polso e ricevere notifiche che segnalano eventuali ritmi cardiaci irregolari.

Requisito per disporre di queste funzioni è l’aggiornamento del software a watchOS 5.2. L’ECG viene effettuato tramite il classico cardiofrequenzimetro elettrico, collegato alla corona circolare sul lato destro della cassa. Quando si vuole tracciare la frequenza del battito cardiaco bisogna posizionarci intenzionalmente il dito sopra per 30 secondi. Durante questo tempo l’utente non percepisce nulla, ma un impulso elettrico raggiunge il petto e torna verso il Watch, portando con sé informazioni di base sulla funzionalità cardiaca.

Foto: Depositphotos

 

Per leggere l’esito bisogna aprire l’app installata sull’iPhone. Il risultato può essere inviato al medico via mail, direttamente dallo smartphone, in formato pdf. Come sottolineato più volte in passato, questa nuova funzionalità non può e non deve sostituire consulenze mediche specialistiche. La completezza e l’affidabilità della strumentazione medica è maggiore, e l’interpretazione dei dati da parte di un medico è fuor di dubbio più qualificata di quella di un’app o di un utente comune.

Detto questo, la funzione di monitoraggio cardiaco potrebbe essere l’anticamera per una diagnosi precoce di eventuali aritmie o fibrillazione atriale, fra le principali cause di ictus e di ricovero per patologie cardiache. Se l’applicazione genera un’allerta si può farne tesoro prenotando un controllo medico.

A questo proposito ricordiamo che la Stanford University School of Medicine ha pubblicato pochi giorni fa i risultati aggiornati della ricerca Apple Heart Study, che ha esaminato l’attendibilità dei dati sulla frequenza cardiaca rilevata con gli Apple Watch. Ne risulta che il sistema è abbastanza preciso, con solo lo 0,5 percento di notifiche di irregolarità nella frequenza cardiaca. Solo un terzo (34%) dei partecipanti che ha ricevuto la notifica dallo smartwatch ed è stato poi sottoposto a esame approfondito usando un cerotto ECG, ha riscontrato fibrillazione atriale. Quindi non serve spaventarsi, un’allerta è un possibile indizio, non una prova.

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