Non si parlava così tanto di The Voice dai tempi della suorina. Vuoi per la ventilata quanto improbabile cancellazione del programma dal palinsesto di Rai 2, vuoi per il braccio di ferro tra Freccero e l’ad Salini sulla presenza di Sfera Ebbasta (che stando alle ultime news non ci sarà) come giudice, vuoi per la scelta di Fremantle di sfilarsi dal progetto, fatto sta che il talent musicale (che quando è in onda non brilla mai per ascolti) è al centro della scena come non mai. E mentre Freccero assicura che “si farà”, si fa strada un problema: tutta questa bagarre ha distolto l’attenzione su un fatto che ha del clamoroso, ovvero l’“investitura” di Elettra Lamborghini a esponente musicale di rilievo. Se ora è stata scelta per la giuria del talent condotto da Simona Ventura al fianco di Morgan e Guè Pequeno, solo qualche giorno fa ha tenuto una masterclass ai ragazzi di Amici. E viene da chiedersi: perché? Con quali meriti e con quale carriera sta avvenendo ciò? La risposta ci sfugge.

Storicamente, a The Voice, non si presentano soltanto talenti vergini alla discografia ma anche artisti in cerca di rilancio. Siamo proprio sicuri che una Chiara Iezzi o una Alessandra Drusian dei Jalisse (che in passato hanno partecipato alle Blind del talent) abbiano una carriera meno consolidata rispetto a quella della giudice Lamborghini, che invece dovrebbe indirizzarle e consigliarle al meglio? Con che spirito un’artista dovrebbe far decidere il proprio destino ad una ragazza sì simpatica, ma senza una carriera consolidata alle spalle?

Facciamo un passo indietro e cerchiamo di capire chi è davvero Elettra. Perché nella sua vita c’è un prima e un dopo. L’ereditiera della famiglia che fondò la casa automobilistica negli anni ’60 si è fatta conoscere grazie a Mtv, che l’ha resa popolare agli italiani e al popolo latino con alcuni dei suoi reality più famosi (proprio quelli che qualcuno definisce spesso e volentieri “trash”): Super Shore, Gran Hermano Vip, Geordie Shore, e poi in Italia Riccanza ed Ex on the Beach come conduttrice. Qui la “Paris Hilton de ‘noantri” si è distinta per la sua irruenza caratteriale, a suon di “ti compro la vita” e baci saffici. Le litigate e le provocazioni hanno accompagnato a braccetto le sue partecipazioni, rendendola iconica per quei contesti.

A un certo punto, non si sa bene come, la “scheggia impazzita dei reality” è diventata una cantante, ottenendo pure un successo clamoroso. Senza crederci troppo, Elettra ha pubblicato Pem Pem: la canzone ci ha messo un po’ a carburare, ma poi è esplosa ed è diventata un tormentone incredibile. A oggi il video conta 90 milioni di visualizzazioni solo su Youtube, per dire. Un vero colpaccio. Lei così è diventata la regina all’italiana del twerk ed è riuscita a entrare a far parte della prestigiosa label di Sfera Ebbasta (rieccolo). E’ seguito un secondo singolo, Mala, meno d’impatto ma comunque capace di distinguersi nel panorama reggaeton italiano e di raggiungere i 20 milioni di views. Ma da qui a diventare giudice in un talent musicale ce ne passa. Perché se Elettra Lamborghini, a 24 anni, può giudicare dei musicisti, allora Giulia De Lellis potrebbe benissimo far parte della giuria del Premio Strega (lei che ha letto un solo libro in tutta la sua vita) e Mario Adinolfi potrebbe eleggere il Gay più Bello d’Italia.

PS: una precisazione per coloro che diranno “Ma anche Simona Ventura e Victoria Cabello hanno fatto i giudici in un talent e non sono delle cantanti”. Giusto, con una differenza: il regolamento The Voice impone che i giudici siano dei cantanti professionisti.

PPS: non dite a Salini, proprio quello che ha escluso Sfera Ebbasta (anche) a causa dei suoi testi scorretti, che le due-canzoni-due della Lamborghini parlano di sesso e di una ragazza che fa uso di marijuana. Gli si rizzerebbero tutti i capelli che non ha.

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