Un finale imbarazzante, tra La Stangata e la Sagra della castagna“. A parlare così è Maria Giovanna Maglie che ha sparato a zero sul verdetto del Festival di Sanremo. Vincitore di questa 69esima edizione Mahmood grazie ai voti delle giurie, nonostante Ultimo sia stato il più televotato.

“Un vincitore molto annunciato. Si chiama Maometto, la frasetta in arabo c’è, c’è anche il Ramadan e il narghilè, e il meticciato è assicurato. La canzone importa poco. Avete guardato le facce della giuria d’onore?“, ha aggiunto la giornalista che secondo indiscrezioni è candidata alla conduzione di una striscia di approfondimento giornalistico su Rai1, dopo il Tg1 delle 20.30.

Per rispondere alle critiche arrivate ai primi due post, Maglie ha twittato poi: “Meticciato: combinazione di elementi linguistici o culturali di diversa provenienza o natura. In questo caso privilegiato sulla qualità di una canzone. Per il resto, il razzismo è nella testa di chi legge e vorrebbe impedire il pensiero critico“.

E pronta è arrivata la risposta di Davide Faraone, capogruppo Pd in Vigilanza Rai: “Dopo gli attacchi al capo dello stato l’ex giornalista Mariagiovanna Maglie, che la Lega di Salvini e Foa vorrebbe imporre agli italiani nello spazio quotidiano che fu di Enzo Biagi, adesso su Twitter se la prende anche con il vincitore di Sanremo Mahmood utilizzando espressioni offensive e razziste come ‘meticciato’. Davvero l’ansia di occupare poltrone della nuova compagine di governo non trova nulla di meglio ? Davvero lei avrà una striscia quotidiana? Il servizio pubblico non può cadere così in basso: facciamo appello al Consiglio di amministrazione della Rai perché eviti questa pagina vergognosa al nostro paese”.

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