“Ora che siamo tornati nei nostri veri personaggi, prima di lasciare il palco vorrei dedicare due parole a una persona che non vedo da un po’ di anni”. Dopo aver fatto ballare e cantare il pubblico dell’Ariston sulle note dei suoi tormentoni, da Andiamo a comandare a Faccio quello che voglio, Fabio Rovazzi ha voluto dedicare un messaggio commosso al padre scomparso nel 2010. “Caro papà….. non so come contattarti ma Sanremo ha uno share così alto che molto probabilmente arriva fino a lassù. Beh volevo dirti che, in parte, tutto questo è anche colpa tua – ha detto in lacrime -. E volevo salutarti visto che l’ultima volta non ho fatto in tempo“. Parole che hanno emozionato il pubblico, abituato a un Rovazzi più scanzonato.

Stefano Piccolrovazzi, questo il nome del padre, è venuto a mancare nel 2010 quando Rovazzi aveva appena 16 anni. Era un medico e con il figlio aveva un rapporto molto stretto, come ha raccontato la mamma di Fabio lo scorso agosto in un’intervista al Corriere della Sera. “Hanno sempre guardato tanti film insieme, anche non adattissimi a un bambino: Tarantino, Woody Allen. Penso che sia stato importante per alimentare in Fabio senso critico verso le immagini”, aveva spiegato infatti. Prima di ieri sera Rovazzi non aveva mai parlato del padre.