Può la tecnologia migliorare i risultati sportivi di una squadra di calcio? O portare gli “allenatori da bar” a commenti più circostanziati? Presto risponderà a questa domanda Virtual Coach, un algoritmo creato da Math & Sport, startup italiana nata dall’incubatore del Politecnico di Milano. Il software in pratica raccoglie tutti i dati provenienti dalle telecamere televisive che seguono gli incontri di calcio, che in gergo si chiamano “big data”, li elabora e come risultato emette indicazioni tattiche per migliorare gioco e risultati.

I club sportivi (non solo di calcio) usano da tempo soluzioni tecnologiche per migliorare le prestazioni sia di squadre, sia di singoli atleti. La novità di Virtual Coach è che sarà disponibile anche al grande pubblico. Non lo è ancora perché fra i requisiti per funzionare c’è la rete mobile 5G. Quando sarà attiva, gli interessati potranno seguire la partita in realtà aumentata, inquadrando il campo col proprio smartphone e ricevere informazioni in tempo reale. Si potrà fare anche nelle trasmissioni televisive perché l’algoritmo è integrabile anche nelle piattaforme TV.

Foto: Depositphotos

 

Ottavio Crivaro, fondatore e amministratore della start-up, ha spiegato all’agenzia di stampa ANSA che la sua azienda sta “sviluppando un algoritmo che macina continuamente i dati provenienti dai sistemi di videotracking e fornisce in tempo reale allo staff tecnico o ai match analyst indicazioni specifiche su come ottimizzare il proprio modello di gioco o come contrastare le strategie avversarie. Sarà così possibile identificare immediatamente cosa abbia reso efficace un’azione di attacco o quali movimenti abbiano generato rischi in difesa”.

La sperimentazione partirà quest’anno con la collaborazione di Vodafone Italia. La qualità dovrebbe esserci, considerato che la stessa startup ha messo a disposizione le sue tecnologie di analisi e i suoi modelli matematici alla nazionale di pallavolo femminile di Davide Mazzanti, che agli ultimi Mondiali ha vinto la medaglia d’argento. Non resta che aspettare il prodotto finito per provarlo.

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