I comuni con meno di 20mila abitanti avranno accesso a fondi per un totale di 400 milioni con cui mettere in sicurezza scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha infatti firmato il decreto che sblocca le risorse previste dalla legge di Bilancio e ha scritto ai 7.402 sindaci dei Comuni interessati dal provvedimento. Sono state poi pubblicate sul sito del Viminale le risposte ai quesiti più frequenti che arrivano dai territori. Per esempio le faq precisano che per le strade può essere considerata messa in sicurezza anche l‘asfaltatura se l’intervento costituisce  manutenzione straordinaria finalizzata alla messa in sicurezza della strada per “scongiurare rischi per l’incolumità pubblica e aggravi per il bilancio dell’ente conseguenti a richieste risarcitorie“.

Il contributo è assegnato a tutti i comuni, sia delle regioni a statuto ordinario che speciale, in proporzione alla popolazione: 100mila euro per quelli tra 10mila e 20mila abitanti, 70mila per quelli tra 5mila e 10mila abitanti, 50mila per gli enti tra 2mila e 5mila abitanti e 40mila per i “piccoli” con meno di 2mila abitanti. Gli enti beneficiari sono tenuti ad iniziare l’esecuzione dei lavori entro il 15 maggio 2019. Il comma 111 della manovra stabilisce che “nel caso di mancato rispetto del termine di inizio dell’esecuzione dei lavori di cui al comma 109 o di parziale utilizzo del contributo, il medesimo contributo è revocato, in tutto o in parte, entro il 15 giugno 2019” e le somme recuperate “sono assegnate […] ai comuni che hanno iniziato l’esecuzione dei lavori”.

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