Roma.
Ci sono i poveri.
Ci sono i ricchi.
C’è il Messico.
Tutto in bianco e nero.
Anche il mare.

Poi c’è la tragedia. In agguato. Sempre.

No, Roma non c’è.
Come no?
No.
E allora perché si intitola Roma?
Cercatelo su Google, così vi fate una cultura anche sul 10 giugno 1971.
Anni di merda veramente.

E infine, le donne. Poverette. Tutte. 

E poi c’è un cane che caga.
Molto.
Caga sulle mattonelle.
Dei ricchi.
E la serva non pulisce.
E il cane caga, caga, caga… i cani cagano, ecco perché nei parchi ci sono i cartelli, ecco perché dove c’è benessere i padroni di cani raccolgono la cacca dei cani con un sacchettino.

Alfonso Cuarón ce lo spiega bene.

Se volete tirarvela di essere colti, guardatelo, se non ve ne frega niente c’è sempre la saga di Guerre stellari.
Che è pure a colori.

 

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Vice, la vera storia del braccio destro di George W. Bush è un film che ti lascia inerme

next
Articolo Successivo

Suspiria, il remake di Guadagnino “è bellissimo”. Anzi no, “è orribile”. Ecco come la critica ha accolto la pellicola (che non convince al botteghino)

next