Inauguriamo il periodo natalizio provando a selezionare i nove dischi capaci di fare realmente la differenza in ambito musicale nel 2018. Siccome al sottoscritto piacciono le tradizioni, anche quest’anno, per Natale, ho incontrato il mitico Joyello! All’anagrafe Luciano Triolo, Joyello è un giornalista di provata esperienza, un musicista appassionato ma soprattutto, come amo definirlo io, un musicofilo attento e severo. Joyello su queste pagine lo abbiamo incontrato per la prima volta nel 2013. Da allora, in questo periodo, è divenuta una piacevole consuetudine scoprire insieme quali dischi hanno inesorabilmente segnato l’anno. Sotto l’albero, proviamo dunque a scoprirli! Selezionati da Joy e qui ripresi dal suo favoloso blog, curato da ben 14 anni.

Cominciamo!

9. Eels | The Deconstruction

Facciamo come i gamberi, partiamo dunque dal disco piazzatosi in nona posizione! Atteso per quattro anni, il nuovo album degli Eels appare come un piccolo resoconto di accadimenti personali messi in bella mostra su 12 ballate (più tre brevi interludi strumentali) dal sapore indie rock. “The Deconstruction ci illumina riguardo la consapevolezza che per scrivere canzoni sia necessario un vissuto. Dal momento che negli ultimi cinque anni la band non è stata attiva discograficamente, viene facile immaginare che fosse necessario questo tempo per scrivere qualcosa che non fosse dettato da esigenze contrattuali. Missione compiuta”. Brano consigliato: The Deconstruction.

8. Joan As Police Woman | Damned Devotion

Ottava posizione! Joan As Police Woman ritorna sui suoi passi regalandoci nel 2018 un disco importante. “L’album, infatti, recupera il gusto un po’ dimenticato della ballata soul ‘con gli occhi azzurri’ che rimanda, senza evocarle direttamente, le strategie musicali di Carole King e Van Morrison. Una gavetta fatta come turnista per gente come Elton John, David Sylvian e Rufus Wainwright non poteva che portare a una brillante capacità di scrivere canzoni talmente belle da ambire al ruolo di classici in grado di durare per molti degli anni futuri”, chiude Joyello. Brano consigliato: Valid Jagger.

7. David Byrne | American Utopia

Senza timore di essere smentiti, è possibile definire David Byrne un genio. “Liberatosi  dell’impellente smania di dimostrare qualcosa, Byrne mette a segno una manciata di pezzi impegnati ma orecchiabili, che certamente rimandano alla sua storia (Talking Heads) ma che non rinunciano alla necessità di essere parte integrante della scena odierna. Brano consigliato: Doing The Right Thing.

6. Amen Dunes | Freedom

Freedom è l’eccellente risultato di musicista capace di lasciare intatti i canoni del (pop)rock classico, ma di presentarlo su sfondi inconsueti e affascinanti. “Per me è la sorpresa dell’anno – dice Joyello – non conoscevo Amen Dunes e quando me lo hanno segnalato l’ho ascoltato pensando fosse una band. Con immenso stupore ho capito che si trattava del progetto solista di un certo Damon McMahon che, con Freedom, aveva siglato il quinto album di una carriera decennale. Brano consigliato: Miki Dora.

5. Low | Double Negative

I Low sono sulla piazza da 25 anni.  “Anche loro, come gli Arctic Monkeys, sembrano coscienti del fatto che una formazione ‘tradizionale’ possa reggere il confronto con la musica moderna, a patto di tentare nuove forme e nuove formule. Double Negative è il loro 12esimo disco, lavorano da tanto e sanno che riproporre lo stesso modulo dei primi album potrebbe essere deleterio. Sicché hanno aggiunto in partitura una ferita alla musica rock che ne smembrasse i tessuti facendoci sentire parte di questa inquietante disgregazione. Un lavoro immenso. Brano consigliato: Dancing and Blood.

4. Cosmo | Cosmotronic

Cosmotronic è un disco nel quale la parte elettronica, rispetto al passato, prende definitivamente il sopravvento, lasciando al palo qualsiasi residuo di pop rock: “Sono rimasto incollato a questo album perché in grado di cancellare, qualora ci fosse, qualsiasi pregiudizio sulla canzone italiana moderna. Cosmo, assieme a Salmo, Ghali e Erio accende un barlume di speranza per la canzone pop del nostro Paese. Certo, anche lui come altri attinge a esempi illustri (da Lucio Battisti a Franco Battiato) ma c’è una cifra personale che non si può negare, in particolare nella parte lirica”. Brano consigliato: Sei la mia città.

3. Neneh Cherry | Broken Politics

Sempre molto legata al concetto di famiglia, Neneh Cherry anche in questo giro si circonda principalmente di affetti: “C’è il fidato Cameron McVey, compagno di una vita e co-autore di quasi tutti i brani dell’album, – dice Joyello – ma non solo: in questa occasione più che mai, Cherry si concede una celebrazione della famiglia ricordando i gloriosi anni di papà Don Cherry, registrando al glorioso Creative Music Studio di New York dove l’illustre genitore andava a incidere i momenti più creativi della sua carriera. Brano consigliato: Faster Than the Truth.

2. Arctic Monkeys | Tranquility Base Hotel + Casino

Il nuovo album degli Arctic Monkeys è qui per ricordarci che la musica rock attraversa un ottimo periodo, e a tale riguardo Joyello afferma: “Se quella di Alex Turner è l’ultima rock-band a sapersi confrontare con il pubblico degli adolescenti, reggendo di fatto il confronto con il panorama della musica giovanile di oggi orientata a sonorità più elettroniche e ‘black’, è merito di una formidabile consapevolezza nei confronti di un linguaggio e di un immaginario che ha bisogno di un lavaggio completo, di un clistere che lo liberi dai cliché in favore di modalità più attuali”. Brano consigliato: Tranquility Base Hotel + Casino.

E al primo posto chi ci troviamo?

1. Tracey Thorn | Record

Record è il manifesto per illustrare il divario preciso e netto esistente tra la musica pop attuale e quella confezionata negli anni 80, periodo caro a Tracey Thorn: “Mi ha stupito questa capacità di rimanere legata a una sonorità piuttosto vintage senza appellarsi mai alla nostalgia, se non quando diametralmente necessaria alla narrazione”. Joyello si riferisce a Dancefloor, brano posto in chiusura e che rievoca l’immaginario delle discoteche anni 80. Brano consigliato: Face.

Eccovi la playlist consueta. Immaginatela come un disco ideale, avente quattro canzoni sul lato A e cinque sul lato B.

Buon ascolto!

9 canzoni 9 del 2018 … selezionate da Joyello: