Cosa cercano i millennials in un’auto? Cosa sono le auto per i millennials? E quali sono i loro gusti in merito? Come scelgono i propri acquisti? A queste domande ha voluto dare una risposta Seat, che ha condotto uno studio specificatamente sulla generazione di automobilisti nata tra la metà degli anni Ottanta e la metà dei Novanta: una generazione nata con le musicassette e cresciuta con i cellulari, oggi diventati smartphone. Una generazione che si è divertita a “derapare” tirando un secco freno a mano e che adesso delicatamente preme il pulsante di stazionamento elettronico.

Per i millennials, le auto oggi rappresentano innanzitutto uno status e servono a esprimere la propria personalità: ecco perché il 40% di questi (tra i 25 e i 37 anni) valuta come primo aspetto l’estetica e quindi per gli esterni è attento a linee e tinta, per gli interni valuta gli equipaggiamenti e in particolare il sistema infotelematico, quindi la connettività che l’auto permette. A un automobilista che vive costantemente connesso.

Ed è proprio in virtù del loro essere iperconnessi e in perenne condivisione con il mondo, che quella dei millennials è la prima generazione a prendere parte al dibattito sulla mobilità alternativa e condivisa: almeno il 26% è assiduo frequentatore di piattaforme per servizi di car sharing e car pooling e l’asticella di questo trend è destinata ad alzarsi ancora nei prossimi anni, toccando i 36 milioni di utilizzatori di mobilità condivisa entro il 2025.

Per quanto riguarda le dimensioni, invece, i nati a cavallo tra gli Ottanta e i Novanta preferiscono le auto compatte almeno per quasi la metà, ma una discreta quota di loro si rivolge anche alle Suv (20%). E se ci si chiede in quanti riescano ad acquistarne una – sia compatta che Suv – con i propri risparmi, la risposta è uno su cinque; allo stesso tempo, al mercato dell’auto fruttano il 12% delle vendite totali in Europa.

La collaborazione della famiglia, per questi, è fondamentale anche in fase di ricerca e scelta dell’auto più adatta: pur cercando notizie prevalentemente sul web, il 23% dei millennials, nelle sue (stimate) nove settimane di ricerca, è molto attento a ciò che amici e familiari consigliano. Conducono quindi una ricerca lenta, graduale, fatta di tante informazioni che a loro volta dilatano i tempi per arrivare a una decisione finale.

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