Io con gli stronzi che picchiano le donne non ci lavoro, anche a costo di dover annullare concerti e pagare penali”, così scriveva Federico Fiumani lo scorso 16 novembre sul suo profilo Facebook. Il post del leader dello storico gruppo fiorentino Diaframma, come immaginabile, ha suscitato una serie di reazioni portando nel giro di poche ore i vari commentatori a indicare Genova come città a cui era riferito lo sfogo. Con i siti specailizzati che avevano citato il Supernova Festival e l’organizzatore Emanuele Podestà.

Due giorni fa Fiumani torna sull’argomento e, pur senza citare nomi e cognomi, spiega i motivi per cui avrebbe cancellato il concerto in programma a Genova proprio il prossimo 25 aprile. Il riferimento si fa dunque chiaro perché proprio il Supernova Festival aveva annunciato per quella data il concerto dei Diaframma con un post su Facebook poi cancellato. Ed essendo il promoter in questione solo Emanuele Podestà in molti hanno iniziato a pronunciare il suo nome.

“Come facilmente si evince dai commenti sotto al mio post di pochi giorni fa riferito al fatto che io non suono nei Festival organizzati da gente che picchia le donne, le manda all’ospedale, le tiene segregate in casa per due giorni, gli spegne sigarette in faccia e le aggredisce per strada, la città è Genova, e il festival si svolge verso la fine di aprile. Io avrei dovuto suonarci il 25 aprile ma ho annullato la data, appena ho saputo da amici genovesi fidati che razza di stronzo è la persona in questione”, ha spiegato Fiumani.

“Volevo aggiungere che in questi giorni la mia attività principale è scrivere a tutti i miei amici musicisti, agenzie di Booking, giornalisti, informandoli che c’è gente che, invece di stare in galera,organizza festival musicali. Se ci suonate sapendo che razza di merda è l’organizzatore, avrete tutto il mio disprezzo. Dulcis in fundo, la merda ha anche una scalcagnatissima casa editrice dove, in cambio di un 69 o almeno un pompino, pubblica libri di giovani scrittrici in erba. E vabbè, uno le donne se le procura come può  “, ha concluso il cantante.

Podestà non compare più sui social e contattato da Repubblica ha preferito non rilasciare dichiarazioni. Così come è opportuno ricordare che al momento non ci sarebbero aperti provvedimenti in Procura nei suoi confronti. In passato però per Podestà erano state presentate due querele presentate, entrambe ritirate tempo dopo. C’è già chi parla di un “#metoo nel mondo indie” e chi lancia l’hashtag #losapevanotutti.

Federico Fiumani a GenovaToday ha poi confermato quanto scritto su Facebook: “Sono venuto a conoscenza del comportamento inaccettabile di questa persona da una mia amica di Genova che lavora nel mondo del teatro e della musica. Quando ha scoperto che avrei suonato al festival, a Genova, mi ha mandato la diffida inviata attraverso i suoi avvocati: quest’uomo l’avrebbe aggredita per strada mentre era con il suo fidanzato, insultata e minacciata di sfregiarla, poi avrebbe continuato a importunarla con telefonate e altri comportamenti molesti (…) Da quando ho scritto il post, praticamente una notte e mezza giornata, ho ricevuto 4 lettere da parte di 4 ragazze che mi hanno raccontato episodi analoghi, minacce, aggressioni e cose di questo genere. Sto scrivendo a tutti i miei musicisti, se le ragazze non trovano la forza di denunciarlo quantomeno va scoperchiato questo vaso di Pandora, bisogna iniziare a parlarne”.

Emiliano Colasanti, discografico dell’etichetta indipendente 42Records, la stessa di Cosmo e Colapesce, conferma sui social che le prime voci circolavano già tre anni fa e che per questo ha interrotto i rapporti con Podestà dopo l’ultima edizione del Supernova Festival: “In quel momento lì è successo che persone vicine a noi e che avevano avuto problemi, anche seri, con il tizio in questione, ci hanno raccontato le loro storie e ci hanno lasciati sgomenti. Lorenzo [Colapesce] ha deciso di non suonare al Supernova e la stessa decisione era stata presa da Marco [Cosmo], che Lorenzo ha coinvolto fin da subito. Quello che però non volevamo fare – avendo avuto esplicita richiesta di non coinvolgimento da parte delle ragazze che ci avevano raccontato le loro vicende – era scatenare una guerra mediatica e gettare il mostro in prima pagina senza che però ci fosse lo straccio di una denuncia, o anche solo una presa di posizione pubblica da parte delle ragazze coinvolte. Quindi ho preso il telefono, ho chiamato Emanuele Podestà e gli ho detto senza mezzi termini che i due concerti al Supernova non si sarebbero più tenuti e che non avremmo mai più collaborato con lui”.

E’ importante ricordare che il Supernova Festival da anni rappresenta una consuetudine di successo, un appuntamento fisso nel mondo “indie”. Nell’ultima edizione, come detto, erano appunto previsti Cosmo e Colapesce. Lo scorso anno sul palco erano saliti, tra gli altri: Brunori Sas, Baustelle, Le luci della centrale elettrica, Canova e molti altri.

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