La Tv delle Ragazze finisce al centro delle polemiche, tutta colpa di uno sketch andato in onda mercoledì scorso su Rai3. Angela Finocchiaro è “La donna invisibile” e si rivolge a un gruppo di bambine:  “Devo dirvi una cosa molto importante ricordatevi sempre che gli uomini sono dei pezzi di me**a” e alla bimba che aveva chiesto se anche il suo papà lo fosse la comica aveva risposto: “Soprattutto il tuo papà“. Al rientro in studio la conduttrice Serena Dandini aveva precisato che il filmato era stato montato e che le frasi della Finocchiaro non era state ascoltate dalle minori.

L’episodio non è passato inosservato sui social, la bacheca Facebook dell’attrice è stata riempita di insulti e soprattuto da numerosi inviti a chiedere scusa. Alcuni genitori hanno bollato l’intervento come “vergognoso, diseducativo, sessista e violento“. Il caso Finocchiaro è finito nel mirino della Lega con Massimiliano Capitanio, Segretario della Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, che ha inviato un’interrogazione all’azienda di Viale Mazzini per capire “se e quali provvedimenti disciplinari verranno adottati nei confronti della comica. Il servizio pubblico radiotelevisivo non può e non deve essere questo. Questa non è comicità riferirsi ad un papà o ad una mamma con questi termini e, soprattutto, di fronte ai bambini è una violenza psicologica sul minore, oltre che un esempio di linguaggio diseducativo e di pessimo gusto”.

Parole simili sono arrivate anche dal senatore Simone Pillon, sempre della Lega (vicepresidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza e autore del contestato provvedimento sull’affido condiviso): “Dire a un bambino che il suo papà – o la mamma – è un ‘pezzo di m..’ è vera e propria violenza psicologica sui minori” sostenendo che “non è tollerabile che simili discorsi di odio, coperti dalla foglia di fico della presunta comicità, passino sulla Tv pubblica, col denaro pubblico sulla pelle dei bambini. Ci aspettiamo scuse pubbliche e immediate da parte della signora Finocchiaro” annunciando anche che “chiederemo in ogni caso spiegazioni alla Rai, agli autori e alla diretta interessata su questa vergognosa vicenda”.

Alle reazioni si aggiunge anche l’Aiart, associazione cattolica che si occupa di tv, che parla di una “scenetta surreale e diseducativa trasmessa sulla tv di Stato, da un programma che per quanto sia sbilanciato su ironia e sarcasmo, fatichiamo ad accettare”. Giovanni Baggio, presidente nazionale Aiart,  ha commentato: “Una pagina di televisione che snatura le relazioni umane, vìola il valore della famiglia e della religione, danneggia fortemente i minori. Segnaleremo il programma agli organismi di vigilanza e chiederemo spiegazioni ad un Servizio Pubblico che dovrebbe difendere i suoi spettatori da queste derive e se non lo fa si rende colpevole di un dis-servizio pubblico antieducativo che annienta ogni regola deontologica e costituzionale.”

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