Tre milioni di km in tre cifre. Dopo mesi di indiscrezioni e una lunga serie di immagini rubate che ritraevano esemplari laboratorio in azione. Porsche rompe finalmente gli indugi e distribuisce le prime foto ufficiali della nuova 911, sigla di progetto 992, ovvero l’ottava generazione della sportiva su cui è letteralmente appoggiata tutta la saga del costruttore di Stoccarda.

Fotografie per la prima volta ufficiali, però speciali, che segnano a loro modo un’epoca. La nuova 911 è ritratta in versione definitiva, ancora senza loghi, ma alle prese con un tour mondiale, tre milioni di chilometri di test in cui le vetture hanno affrontato differenze di temperatura fino a 85 gradi tra le più fredde e le più calde, salite fino a 4000 metri di quota come il Mount Evans in Colorado, e poi le condizioni più impegnative della guida in città. Un collaudo totale che ha un senso diverso dal solito. Porsche 911 deve restare per volontà della casa tedesca la più quotidiana delle supercar, una ricetta vincente mai intaccata a cui oggi si aggiunge una sfida inedita. La nuova generazione proietterà per la prima volta la sigla 911 oltre l’orizzonte delle motorizzazioni ibride.

La rinuncia ai propulsori aspirati, del resto, è una scelta verde che il marchio aveva già intrapreso con l’attuale versione. Da quella nuova, destinata a sbarcare sul mercato europeo la prossima primavera, ci sia spetta l’evoluzione del propulsore 3.0 boxer turbo, nella variante di potenza da 385 Cv per la versione Carrera e da 450 Cv per Carrera S, con cambio manuale a sette marce o automatico doppia frizione ad otto rapporti.

Dal 2020 la svolta, con l’arrivo di ben due varianti ibride con altrettanti livelli di potenza, fino a 600 cavalli, facendo conto anche su batterie agli ioni di litio estremamente compatte che permetteranno di mantenere una distribuzione dei pesi bilanciata e sportiva. Inevitabile Per Porsche trasportare anche la 911 nell’era dell’elettrificazione anche dal punto di vista estetico, se è vero che la nuova vettura mantiene un frontale piuttosto tradizionale abbinato a passaruota ben più muscolosi che in passato, ma in coda fa il suo debutto un profilo aerodinamico a tutta larghezza affiancato da gruppi ottici in una unica fascia. Un family feeling piuttosto netto che la riporta a Panamera, già un successo mondiale nelle sue varianti ibride, e alla berlina sportiva Taycan, che dal da dicembre  2019 diventerà la prima auto della Porsche puramente elettrica.

Secondo gli ultimi obiettivi fissati da Porsche, il 75% delle sue vetture vendute nel 2025 saranno ad emissioni zero, declinando questa formula su Macan, Cayenne, Boxster e Panamera. Quasi l’intera gamma, eccetto 911. Difficile traghettare una icona oltre i confini dell’ibrido.