La tempesta di vento e di mare che ha distrutto le imbarcazioni deluxe di Portofino e ha travolto persino “Suegno”, 37 metri di leggendaria ricchezza sfornati dai cantieri Ferretti per far godere a Pier Silvio Berlusconi il piacere dei piaceri, purtroppo non strazia il cuore come dovrebbe. E sapere Pier Silvio vittima delle piogge torrenziali e isolato nel suo castello insieme alla di lui compagna, dà conforto all’idea che per un ricco anche la tragedia ha un tono minore, perché il dramma si rimpicciolisce e rientra in quelle scocciature che al resto dell’umanità toccano anche quando una pioggerella infastidisce i tetti e fa capolino nel tinello.

Lo yacht Suegno è purtroppo finito sugli scogli ma siamo sicuri che sarà una gran perdita soprattutto per l’assicurazione. Certo, Pier Silvio sarà addolorato ma le sue lacrime, come cantavano Jannacci, Cochi e Renato in “Ho visto un re”, le avrà già versate in un calice di vino in una delle sale da pranzo del castello dov’era momentaneamente riparato.

Non è infatti tanto vero che una tempesta è uguale per tutti, e che un terremoto fa danni ovunque. E’ sicuro che l’acqua arrivi prima in cantina che all’ultimo piano, come è certo che un terremoto faccia più danni a una casetta malmessa che a una costruzione antisismica.

Sarà invidia, ma il ricco con i soldi ha più armi per difendersi dalle calamità e anche dagli accidenti della vita, più possibilità di farsi curare bene e vivere più a lungo, grazie a medici di gran nome che in genere non visitano gratis, e cliniche di gran pregio dove in genere non si opera gratis e il ricco, infine, ha anche a suo vantaggio il tempo da dedicare al fitness, alla dieta, ai massaggi d’acqua dolce, alle docce multi-cromatiche, ai bagni nelle grotte di sale e a tutto il resto delle creme, delle alghe e dei fanghi dedicate al ceto d’altura.

Perciò persino la natura, nella sua versione matrigna, ha qualche problema ad usare la livella. Ma quando accade, allora sì che l’evento si fa straordinario.