Le Seychelles sono una destinazione che profuma di erotismo. Sono rientrata da poco e ogni volta che ci vado osservo, prendo nota ed elaboro. Sono isole che conosco molto bene e sono ancora lontane dal turismo di massa. Dal 1991, anno in cui vi misi piede per la prima volta, tante cose sono cambiate, altre sono rimaste sempre le stesse come le tartarughe giganti che tutti i santi pomeriggi fanno sesso sfrenato che nemmeno i bonobi. Quando scendo, alloggio in una guest house deliziosa ed eco friendly, il Takamaka Green Village, che prende nome dalla stessa ansa e dagli alberi, i takamaka appunto, che ornano la spiaggia mozzafiato a sud di Mahè dove mi sposai.

Puntualmente, quando torno in Italia e controllo la bilancia, sono dimagrita un paio di chili. Non per il caldo e non certo perché non mi ingozzo. Il pesce è ottimo, i dolci home made della guest house pure; quindi, da brava bolognese golosa, non resisto alle tentazioni.

A proposito di golosità, a questo giro ho notato il fenomeno della grassezza. Le creole erano ragazze stupende: scure, mulatte, chiare, occhi verdi su pelle ambrata, capelli crespi su viso caucasico e così via, il corpo era esile – ma non troppo – e il portamento regale. “Qui però le donne obese piacciono molto!” mi disse un amico tanti anni fa quando ancora se ne vedevano poche in giro. Mi è venuto in mente l’artista giapponese Namio Harukawa, famoso per il femdom. Femmine dominatrici, belle e in carne, con posteriori straripanti, che soprattutto “inglobano” il sottomesso con il face-sitting. Che poi, bisogna essere anche atletiche, perché reggere il peso sulle gambe mica è facile. Ma sono illustrazioni.

Esiste anche la fat admiration, ovvero l’attrazione di un individuo verso chi è in sovrappeso. Il fat admirer è generalmente un uomo. A Londra, come in diversi Stati americani, proliferano club per ammiratori o feticisti dell’opulenza delle carni. Scopro che ci sono altre categorie, probabilmente anche nei siti porno, per chi si eccita alla vista di chi è obeso. In aggiunta vediamo gli acronimi, anzi macronimi (vabbè, perdonatemi ogni tanto):

Big Beautiful Woman (BBW) – donne belle e grandi, in sovrappeso
Big Handsome Man (BHM) – uomini grandi e affascinanti, in sovrappeso
Super-Sized Big Beautiful Woman (SSBBW) – donne belle di una certa stazza
Ultra-Sized Big Beautiful Woman (UltraBBW) – donne estremamente obese
Fat Admirer (FA) – uomo attratto sessualmente – oppure no – da donne grasse
Female Fat Admirer (FFA) – idem come sopra ma sono le donne ad essere attratte
Feeder – che dà da mangiare e incoraggia l’altro
Non-practicing Feeder– fantasia di chi vuole nutrire
Chubby Chaser – nome gay e alternativo per fat admirer
Gainer – persona che liberamente acquisisce un eccesso di grasso in corpo
Encourager – chi incoraggia un gainer a ingrassare

Ammetto che a Mahè, girando in bus, spesso mi si sedevano accanto donne o ragazze oversize e mi schiacciavano con i loro fianchi verso il finestrino, ma non ne ero infastidita. Era tutto abbastanza morbido quindi potrei comprendere chi è attratto da queste persone tanto “voluminose”. Anche alle ultime sfilate estive di Unique, il salone del beachwear a Parigi, donne di tutte le taglie e nazionalità hanno calcato la passerella con estrema naturalezza. Tra queste indossatrici, stupiva una bellissima mulatta che però era, secondo i miei canoni, troppo obesa e poteva dare un messaggio poco salutare. Ed è proprio a questo che ho pensato nelle isole dell’amore. Molte bibite, un nuovo fast food a Victoria, la capitale, probabilmente meno attività fisica, più sedentarietà e le taglie lievitano. Le splendide e longilinee creole di un tempo sono state rimpiazzate dalle super curvy.

Propongo ai tour operator di rifletterci su: oltre ai viaggi di nozze, alle vacanze romantiche, a quelle per gli amanti del trekking e della natura incontaminata, ai pacchetti gay friendly, si potrebbe pensare alle Seychelles come una destinazione per chi, un po’ in carne e in un momento di poca autostima, ha bisogno di confronto e di sicurezze.

Io comunque ho evitato cibo spazzatura, e tra un jobfish – pesce da battuta da bar Sport -, insalate di tonno e polpo al curry al ristorantino della guest house, sono tornata asciutta che al massimo potrei essere ritratta da Osvaldo Cavandoli. Probabilmente su PornHub ci sarà qualche categoria a riguardo.

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