La provincia del Verbano Cusio Ossola resterà piemontese. Il referendum consultivo che chiedeva agli abitanti di esprimersi su un eventuale passaggio alla Lombardia (il primo di questo tipo in Italia) non ha raggiunto il quorum: l’affluenza si è fermata al 33,2 per cento degli aventi diritto, ben lontana da quella del 50% + 1 richiesta per la validità della consultazione. Il sì ha ottenuto l’83% dei voti, il no il 17%. “La comunità del Vco ha dimostrato saggezza e responsabilità, respingendo una proposta illusoria che avrebbe messo seriamente a rischio le certezze e quindi le prospettive di quella provincia”, ha commentato il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino. “È stata una fase in cui si è discusso di più del rapporto fra aree metropolitane e aree decentrate e questo è stato comunque utile”, ha aggiunto. E ha bacchettato il governatore della Lombardia per “qualche intervento un po’ scomposto“: Attilio Fontana, infatti, aveva garantito alla comunità del Vco che sarebbe stata accolta “con piacere e soddisfazione”.

La sconfitta è stata ammessa ancor prima della chiusura della urne da Valter Zanetta, capo del comitato promotore del referendum: “L’astensionismo purtroppo c’è stato, ma eravamo Davide contro Golia, avevamo contro la Regione. Il referendum è arrivato presto e il tempo per prepararci è stato poco. Comunque, quando il popolo decide ne prendo atto”. ” È stata comunque una pagina di storia, e adesso presenteremo il conto: il nostro comitato si trasformerà in un comitato permanente che chiederà diverse cose alla Regione Piemonte, come una nuova legge elettorale che permetta anche al VCO di essere rappresentato a Torino. Non sono il tipo che si ritira a Sant’Elena“, ha assicurato.

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