“Penso che durante questi 50 giorni di carcere abbiamo iniziato ad assistere alla degenerazione di questo regime – ha detto appena uscito ai giornalisti che lo attendevano – Dai fallimenti dei servizi segreti all’estero, ai fallimenti dell’industria spaziale. Se qualcuno pensa che questi arresti, che sono ovviamente spiacevoli, possano intimidirci o fermarci, non è così. Grazie a tutti, ora voglio solo tornare a casa, grazie”.
Dal 2011, Navalny ha trascorso 172 giorni di carcere e il 2 ottobre scorso un tribunale distrettuale di Mosca ha confermato il rifiuto del ministero della Giustizia di registrare il suo nuovo partito, Russia Futura.