iPhone XS non tradisce le aspettative. Lo stiamo utilizzando da un po’ di giorni come smartphone principale, ed è certamente il degno erede di iPhone X. In Italia, per acquistarlo, si parte da 1.189 euro, ma si può arrivare anche a 1.589 euro (versione da 512 Gigabyte di memoria). Tanti, forse troppi considerando le alternative proposte oggi dal mercato. È un prezzo però decisamente più giustificato rispetto al suo predecessore, perché l’azienda di Cupertino è intervenuta su tutto quello che si poteva migliorare.

Ci si ritrova dunque tra le mani uno smartphone più veloce, con un comparto fotografico che ha compiuto l’ennesimo passo in avanti e un sistema operativo (iOS 12) ormai nel pieno della sua maturità. Apple potrebbe comunque limare ancora qualche piccolo dettaglio, come del resto avviene sempre per i dispositivi in questa fascia di prezzo, che – anche nel mondo Android – hanno ormai raggiunto un livello tale da rasentare la perfezione.

Del resto, il tema centrale del test di iPhone XS è proprio il confronto con i diretti concorrenti, alcuni dei quali sono smartphone della stessa Apple. Ha senso acquistarlo essendo già in possesso di un iPhone X? E se invece si avesse già a disposizione un iPhone 8 o 8 Plus? Che dire invece della differenza di prezzo rispetto ai rivali del mondo Android, dove un Galaxy S9 o un P20 Pro (gli attuali modelli di punta di Samsung e Huawei) possono essere acquistati a 500/600 euro in meno? Dubbi che avremo modo di sciogliere nel corso della recensione.

Display grande, ma lo smartphone è maneggevole

Apple ha compiuto un piccolo capolavoro costruttivo. iPhone XS ha a disposizione un ampio schermo da 5.8 pollici, ma questo non gli impedisce di essere utilizzato con una sola mano. L’assenza del pulsante Home frontale (dove un tempo c’era il sensore per le impronte digitali) può creare qualche difficoltà in termini di ergonomia, ma è solo questione di abitudine: passato il primo periodo di ambientamento, non vorrete più rinunciare ai gesti per muoversi nel sistema operativo.

Il design segue la tendenza avviata dall’azienda l’anno scorso. Le cornici sono ridotte ma comunque sufficienti a evitare tocchi involontari sullo schermo quando si impugna iPhone Xs. In tal senso, abbiamo avuto un riscontro diretto dalle nostre amiche che, pur avendo mani più piccole, non hanno riscontrato particolari criticità nell’afferrare questo smartphone, nonostante le dimensioni generali siano leggermente superiori a un dispositivo come iPhone 8 (143.6 x 70.9 x 7.7 mm e 177 grammi contro 138.4 x 67.3 x 7.3 mm e 138 grammi).

Poco da dire sulla percezione di qualità. Come da tradizione, iPhone XS è un prodotto realizzato a regola d’arte, bello da mostrare. Parte anteriore e posteriore sono realizzate in vetro, con quest’ultimo perfettamente sagomato al fine di aderire con precisione alla cornice in acciaio inossidabile. La scocca non trattiene troppo le impronte e non risulta scivolosa, mentre la sporgenza della fotocamera sul retro lo rende un po’ instabile quando lo si poggia su di un piano.

Bella la nuova colorazione Gold, che vedete ritratta nelle fotografie, con i bordi laterali cromati e più scuri rispetto alla parte posteriore. Una versione che sembra adatta sia a un pubblico femminile che maschile, anche se comunque Apple ha realizzato anche altre due varianti cromatiche, Argento e Grigio Siderale, entrambe disponibili sul mercato italiano.

È inoltre possibile immergerlo in acqua fino a 2 metri di profondità per un massimo di 30 minuti, grazie alla certificazione IP68. Non solo, ma è in grado di resistere anche a caffè, tè e altre bevande. In questi giorni lo abbiamo maltrattato con i liquidi, e non ha mostrato alcun problema. Non abbiate paura dunque di sedere accanto al vostro amico pasticcione al bar con il vostro iPhone XS.

Lo schermo OLED da 5.8 pollici, con risoluzione pari a 2.436 x 1.125 pixel, è certamente uno dei punti di forza. È caratterizzato da una fedeltà nella riproduzione dei colori e da angoli di visuale di altissimo livello: da qualunque posizione lo si guardi, risulta perfettamente visibile. C’è il supporto agli standard HDR10 e Dolby Vision, e questo consente di fruire dei contenuti di servizi come Netflix o Amazon Prime Video alla massima qualità.

L’unico aspetto che convince meno del display è la visibilità all’aperto, specie nelle giornate particolarmente assolate. Non è un discorso legato alla luminosità, che è ottima, quanto piuttosto a un vetro anteriore troppo riflettente. L’esperienza visiva è comunque esaltata da un comparto audio ulteriormente migliorato rispetto al passato. Durante la fruizione dei contenuti multimediali, l’altoparlante viene assistito dalla capsula auricolare (la griglia superiore che solitamente si usa per le telefonate) per un effetto stereo decisamente convincente. Di buon livello anche la ricezione.

Fluidità ai massimi livelli, iOS 12 è una sicurezza

iPhone XS può contare sul nuovo processore A12 Bionic, assistito da 3 Gigabyte di RAM. Davvero difficile notare dei rallentamenti, anche quando il dispositivo viene messo particolarmente sotto torchio, magari con qualche videogioco. L’unico neo è probabilmente rappresentato dalla dissipazione termica: non è così raro percepire calore dalla scocca, soprattutto quando si utilizza lo smartphone in maniera continuativa per lungo tempo.

Molto del merito di questa fluidità va ad iOS 12. Fin dalla primissima versione si intuiva il lavoro svolto da Apple in termini di ottimizzazione e stabilità. Una scelta che ha certamente riflessi soprattutto sugli iPhone e iPad più datati, ma che ha consentito di tirar fuori il meglio dalla piattaforma hardware di nuova generazione. Il sistema operativo dell’azienda di Cupertino raggiunge una piena maturità, anche grazie alle novità introdotte in termini funzionali.

Finalmente le notifiche sono raggruppate per applicazioni, senza liste interminabili. Il Face ID (riconoscimento facciale) consente adesso di aggiungere due diversi profili, e questo rende la scansione del volto ancora più veloce ed efficace. Le applicazioni dal multitasking possono nuovamente essere chiuse con un movimento verso l’alto. CarPlay (il software per i sistemi di intrattenimento delle automobili) supporta Google Maps e Waze come navigatori satellitari.

Piccolezze, che però fanno la differenza nell’uso quotidiano. Interessante la nuova voce delle impostazioni denominata “tempo di utilizzo”, che permette di visualizzare le ore passate davanti allo schermo, suddivise per tipologia (social network, browser ecc…). È anche possibile impostare un blocco temporale, utilissimo per esempio con i bambini, ai quali magari si vuole limitare il tempo passato su Facebook.

Quando si parla di sistemi operativi si scatena sempre un enorme dibattito. Android e iOS hanno ormai raggiunto un livello tale da spostare la questione sul piano soggettivo. La scelta tra uno dei due dipende davvero dalle esigenze e dai gusti di ciascun utente, e con questa nuova versione Apple ha semplicemente migliorato la propria creatura.

Fotocamera, c’è da divertirsi!

iPhone XS scatta delle ottime fotografie e registra dei video di alto livello. Il vero punto di forza risiede nell’immediatezza: si ottengono immagini e filmati convincenti con un semplice clic, senza doversi perdere tra centinaia di impostazioni. Del resto, Apple ha compreso da anni come, in ambito smartphone, sia questo l’approccio richiesto dalla stragrande maggioranza dei clienti.

Le fotografie hanno una buona resa sia in diurna che in notturna. Gli algoritmi di intelligenza artificiale intervengono nella maniera corretta sui colori, che rimangono naturali. La luce artificiale (lampioni, lampade ecc…) non mette in difficoltà i sensori, mentre la modalità ritratto (soggetto con sfondo nero) della fotocamera anteriore da 7 Megapixel è ancora la migliore del settore.

La dual-camera posteriore è composta da un sensore principale da 12 Megapixel, che è stato completamente riprogettato da Apple e affiancato da un secondo sensore sempre da 12 Megapixel. Questa configurazione favorisce l’effetto bokeh (sfondo sfocato), c’è la stabilizzazione ottica dell’immagine (un aspetto tecnico che aiuta tanto in notturna) e un flash con ben quattro LED, in grado di illuminare il soggetto in maniera omogenea.

I video vengono registrati fino alla risoluzione 4K a 60 fps (il massimo per uno smartphone, oggi) e garantiscono una buona resa anche di notte. C’è la modalità slow-motion (filmato rallentato), che raggiunge la risoluzione Full-HD a 240 fps (frame-per-secondo). In questo caso la scarsa illuminazione abbassa nettamente la qualità del filmato, senza dimenticare come alcuni concorrenti Android (Galaxy S9, P20 Pro, Xperia XZ3) siano in grado di raggiungere i 960 fps (frame-per-secondo).

Ci sono poi i selfie panoramici, le Animoji (emoticon animate con la nostra voce), i video in time-lapse (filmato accelerati). L’interfaccia della fotocamera è minimal, come da tradizione. Apple prosegue con la propria linea di pensiero, per cui chi è alla ricerca di un maggiore controllo manuale in ambito fotografico dovrà guardare altrove.

Autonomia, ci si aspettava di più

iPhone XS ha a disposizione una batteria sulla carta leggermente più piccola rispetto a quella di iPhone X. In sede di presentazione, Apple ha dichiarato un’autonomia superiore di circa mezz’ora rispetto al modello dello scorso anno, evidentemente grazie al lavoro di ottimizzazione svolto.

Con un utilizzo importante (misto tra LTE e Wi-Fi, 2 account mail sincronizzati, centinaia di notifiche dai social ed app di messaggistica istantanea, circa 1 ora di telefonate, più di 1 ora di videogiochi), si arriva attorno alle 20:30 con il 5% di batteria residua a fronte di 3 ore di schermo acceso.

Ovviamente, con un utilizzo più blando si riesce a coprire agevolmente la giornata. Certo, visto l’ampio schermo e l’ottimo comparto audio, sarebbe stato lecito attendersi un’autonomia in grado di far sfruttare appieno le capacità multimediali di iPhone XS. Peraltro, il caricabatterie incluso in confezione carica in maniera molto lenta (potrete utilizzare quello di un iPad o di un MacBook con porta USB-C per una ricarica più veloce), e questo non agevola qualora si abbia bisogno di un po’ di batteria in tempi brevi. Non escludiamo comunque miglioramenti in questo ambito con aggiornamenti software.

Conclusioni: chi dovrebbe acquistarlo?

Per tirare le somme su iPhone XS occorre comprenderlo, utilizzarlo tutti i giorni. Il prezzo è elevato (si parte da 1.189 euro e si possono toccare i 1.589 euro per la versione da 512 GB, oggetto della nostra recensione), ma, numeri di vendita alla mano, con gli smartphone Apple ha probabilmente poco senso trarre le conclusioni basandosi sulle cifre di listino. Il punto è comprendere per chi possa aver senso acquistare questo prodotto, sulla base del dispositivo già in possesso.
Se si ha già a disposizione iPhone X, il cambio è opinabile, pur tenendo conto degli oggettivi miglioramenti rispetto al modello dello scorso anno. Discorso differente per i possessori di iPhone 8 e 8 Plus. In questo caso il salto generazionale non riguarderà tanto le prestazioni in senso stretto, quanto la nuova esperienza utente offerta dal design con poche cornici e senza pulsante Home, per cui il passaggio a XS potrebbe essere comprensibile. Considerazioni ovviamente valide anche in relazione agli smartphone Apple più datati.
In ambito Android ci sono diretti concorrenti in grado di confrontarsi alla pari con questo dispositivo. Abbiamo recentemente testato il Galaxy Note 9, a breve verrà presentato il Mate 20 Pro di Huawei, ma il mondo del sistema operativo Google offre tantissime alternative. Chi sceglie iPhone però lo fa per svariate ragioni. C’è chi punta sull’intero ecosistema Apple (iPad, Mac, MacBook ecc…), chi non può fare a meno di iOS, chi non vuole rinunciare all’assistenza post vendita dell’azienda di Cupertino, chi semplicemente perché fa tendenza. Le motivazioni possono essere molteplici, e questo XS non delude le aspettative. Rappresenta esattamente l’evoluzione di quanto visto lo scorso anno.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

HP Tango, la stampante bella che lavora senza farvi alzare dal divano

next
Articolo Successivo

Honor Magic 2 primo smartphone con batteria al grafene, per scacciare l’incubo dell’autonomia

next