Pugnalate allo stomaco, a un orecchio, alle labbra e al mento. Così sono state ferite tre bambine rispettivamente di tre giorni, venti giorni e un mese di vita, in un asilo nido del Queens, a New York. Sospettata dell’aggressione è una dipendete della struttura, di 52 anni, che ha colpito con un coltello anche il padre di un bambino dell’asilo e una collega. La donna è stata ritrovata priva di sensi dalla polizia, con un polso tagliato, ferita presumibilmente autoinflitta. Tutte e tre le bambine sono in condizioni gravi , ma stabili. A riportare la notizia è l’Nbc. 

Al momento dell’aggressione nel centro si trovavano nove bambini e diversi genitori. Sul posto, la polizia ha rinvenuto una mannaia e un coltello da macellaio. Da quanto si apprende dall’emittente statunitense, l’uomo è stato colpito a una gamba e si trova in condizioni gravi. La collega, invece, è stata pugnalata otto volte al torace. Al momento si ignorano le ragioni del gesto: la donna sospettata è stata ricoverata e si trova sotto custodia. La polizia – da quanto riporta l’Nbc – sta indagando anche sulla natura della struttura: non risulta chiara, infatti, la presenza di così tanti neonati e i funzionari stanno passando al vaglio la documentazione dell’asilo.