“Il progetto iNEXT fornirà i nostri elementi costitutivi per il futuro, da cui l’intera azienda e tutti i suoi marchi sono destinati a beneficiare”: è così che Harald Krüger, numero uno di BMW Group, descrive l’ultimo prototipo messo a punto dalla marca bavarese. Un mezzo altamente automatizzato, a emissioni zero e completamente connesso.

Non è la prima volta che il costruttore sfrutta il nome “NEXT”, che già aveva adoperato nel 2016 per un concept che anticipava una berlina ammiraglia a emissioni zero e altissimo tasso di tecnologia. Ora, invece, le forme si evolvono in quelle di un suv (e ciò non sorprende affatto): la produzione del modello di serie che ne deriverà avrà luogo nella fabbrica di Dingolfing, nel 2021.

L’auto diventa quindi un salotto mobile: “Abbiamo progettato la BMW Vision iNEXT completamente elettrica come uno spazio mobile che migliora la qualità della vita, un nuovo “Spazio preferito” in cui poter essere noi stessi e rilassarci”, spiega Krüger.

Più nel dettaglio, gli interni vantano una sorta di geometria variabile: nella modalità di utilizzo “Boost”, quando al volante c’è un guidatore in carne e ossa, lo sterzo e i display sono posizionati davanti a lui. Quando è attiva la modalità “Ease”, invece, il volante si ritrae leggermente e offre più spazio al driver, che diventa un passeggero come gli altri.

Inoltre, gli schermi passano dal contenuto relativo alla guida alla “Modalità esplorazione”, che fornisce al guidatore e ai passeggeri suggerimenti su luoghi ed eventi nell’area circostante che potrebbero essere di loro interesse. E questo il “piacere di guida” del futuro prossimo venturo?

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