Si terrà il 27 febbraio 2019 l’udienza preliminare per i due giovani di Porto Torres (Sassari), 24 e 29 anni, accusati di diffamazione aggravata e morte come conseguenza di altro reato per il suicidio di Michela Deriu, la barista di 22 anni di Porto Torres, che si è uccisa il 4 novembre 2017 a La Maddalena. Il gup di Tempio dovrà decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio della Procura come riporta il quotidiano La Nuova Sardegna.

Per l’accusa i due hanno offeso la reputazione della ragazza, rivelando informazioni confidenziali sulla sua vita privata e sulle sue abitudini sessuali e divulgando video e foto che la ritraevano durante un rapporto sessuale, contribuendo a determinare la sua volontà suicida. È probabile che i genitori e la sorella della barista si costituiranno parte civile. Secondo le indagini, il comportamento dei due ha spinto al suicidio la giovane, che si è impiccata nella cucina dell’appartamento di un’amica cui aveva chiesto ospitalità dopo aver saputo delle voci e delle immagini che circolavano a Porto Torres.

I militari avevano trovato due biglietti scritti a mano, in uno si faceva riferimento esplicito a “ricatti e umiliazioni per via di un vecchio film”. Inizialmente le indagini hanno coinvolto anche la Procura di Sassari: il 3 novembre Michela Deriu aveva denunciato la rapina subìta all’una del mattino del 31 ottobre, mentre rincasava da lavoro. Il suo racconto non ha mai convinto gli investigatori.

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