“All’inizio non ho raccontato la mia storia perché ho preferito gestirla in privato, insieme alla persona che mi aveva fatto del male”. Jimmy Bennett parla per la prima volta dopo dall’inizio dello scandalo sessuale in cui Asia Argento è accusata di aver abusato di lui quando ancora non era maggiorenne.

“Ero minorenne all’epoca dei fatti – spiega su Instagram l’attore statunitense – e ho cercato di avere giustizia nel modo che per me aveva senso, perché non ero pronto ad affrontare gli sviluppi della mia storia davanti agli occhi del pubblico. All’epoca credevo esistesse ancora una stigma nell’essere un uomo, nella nostra società, in una situazione del genere”.

Bennett dice di aver pensato “che la gente non avrebbe capito ciò che era successo agli occhi di un teenager” e “ho dovuto superare molte avversità nella vita, e questa è un’altra della quale mi occuperò. Mi piacerebbe andare oltre a questo evento, e oggi scelgo di farlo senza stare più in silenzio”. La molla, aggiunge l’attore che secondo il New York Times ha ricevuto 380mila dollari da Asia Argento, è arrivata quando “molti uomini e donne coraggiosi hanno parlato delle loro esperienze nel periodo del #MeToo, e ho apprezzato la loro forza nel prendere una posizione simile. All’inizio non ho raccontato la mia storia perché ho preferito gestirla in privato, insieme alla persona che mi aveva fatto del male”.

Ma il “trauma“, lo chiama così, “è riemerso quando lei stessa si è definita come una vittima. Non ho rilasciato dichiarazioni pubbliche negli ultimi giorni perché mi vergognavo e avevo paura di essere parte del racconto”.

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