Allarme in un ospedale di New York per una sparatoria. Stando alle prime ricostruzioni, la sparatoria è un caso di omicidio-sucidio. A creare il panico è stato un uomo, che ha prima aperto il fuoco contro sua moglie, paziente del Westchester Medical Center, e poi si è sparato. I media americani non riportano le condizioni dei due. Di sicuro l’uomo è stato bloccato dalle forze dell’ordine, mentre l’arma con cui aveva aperto il fuoco era già stata recuperata dalla sicurezza dell’ospedale.

L’allarme è scattato alle 9.30 del mattino locali, ore 15.30 italiane, con la chiamata alla polizia che è immediatamente intervenuta sul posto al Westchester Medical Center in Valhalla. La struttura è stata immediatamente posta in lockdown: nessun movimento in entrata e uscita. I colpi di arma da fuoco sono stati sparati al quarto piano dell’ospedale e al momento non ci sono notizie certe su eventuali feriti nella struttura che conta 652 posti letto.

L’uomo che ha aperto il fuoco nell’ospedale di New York ha settanta anni ed è ora sotto custodia della polizia, mentre non sono ancora note le condizioni della moglie alla quale ha sparato prima di tentare il suicidio. Non sono chiari i motivi che hanno spinto l’uomo ad aprire il fuoco, forse – ipotizzano le forze dell’ordine – una violenza domestica. Le indagini vanno avanti nel tentativo di accertare cosa esattamente sia accaduto.

Quella al Westchester medical Center è la seconda sparatoria in ospedale a New York in poco più di un anno. Nel giugno del 2017 un medico ed ex dipendente del Bronx-Lebanon Hospital aveva aperto il fuoco con fucile AR-15 nel suo ex ospedale, uccidendo un medico e ferendo cinque infermieri e un paziente prima di togliersi la vita.

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Amazzonia, il video straordinario dell’ultimo superstite della sua tribù. Lasciamolo vivere in pace

prev
Articolo Successivo

Germania, reati antisemiti aumentati del 10% nel 2018: 349 su 401 sono motivati da ideologie di estrema destra

next