Cinema

Venice Days – Giornate degli Autori 2018, donna la metà dei registi. Jonas Carpignano presidente di giuria del Director’s Award

Fra gli 11 lavori concorrenti la punta di diamante è indubbiamente incarnata dal grandissimo autore cambogiano Rithy Pahn, chiamato col suo Les tombeaux sans noms ad aprire ufficialmente il sipario: dopo il pluripremiato L’immagine mancante il regista torna a interrogarsi sugli orrori scatenati dal regime degli Khmer rossi sotto il quale perse l’intera sua famiglia

di Anna Maria Pasetti

La XV è donna. E non poteva che essere così, forse, trainata dall’onda lunga di un “nuovo sentire” (soprattutto di denuncia) al femminile fra il #MeToo e simili movimenti di sorellanza planetari. Tale è l’aspetto istantaneo che appare osservando il programma dei Venice Days – Giornate degli Autori 2018, sezione autonoma e parallela nell’ambito della Mostra di Venezia (29 agosto – 8 settembre) giunta appunto alla sua 15ma edizione.

Sei dei dodici lungometraggi della selezione ufficiale (di cui undici in concorso e uno, quello di chiusura, fuori competizione) sono infatti diretti da registe donne, “il risultato di una ricerca senza steccati e presupposti: abbiamo cercato il meglio e spesso lo abbiamo trovato nella sensibilità femminile” dichiara a tal proposito il delegato generale Giorgio Gosetti. Composito di formati (“più medi e cortometraggi del solito”) e costruito sull’alternanza fra “innovazione e continuità” il ricco e internazionale (15 le nazionalità rappresentate) programma dei Venice Days continua a sparigliare le carte del tradizionale festival (nel festival) articolandosi con sottosezioni di indubbio interesse, come le Notti Veneziane nella ormai leggendaria Villa degli Autori che presenteranno ogni serata un programma unico e ad hoc. Fra gli 11 lavori concorrenti (ai premi Europa Label, GdA Director’s Award e diversi altri riconoscimenti) la punta di diamante è indubbiamente incarnata dal grandissimo autore cambogiano Rithy Pahn, chiamato col suo Les tombeaux sans noms ad aprire ufficialmente il sipario delle Giornate degli Autori: dopo il pluripremiato L’immagine mancante (premio Un Certain Regard a Cannes nel 2013 e candidato agli Oscar) il regista torna a interrogarsi sugli orrori scatenati dal regime degli Khmer rossi sotto il quale perse l’intera sua famiglia. E delle tombe dei suoi cari che va alla ricerca, nel tentativo di preservare una Memoria fondativa e indispensabile alla comprensione del presente. Gli fa degnissima compagnia, sempre in concorso, il regista belga Joachim Lafosse che con Continuer ha dato forma a un western femminile ambientato in Kirghizistan.

L’Italia, naturalmente, è presente ma in maniera minore rispetto al passato prossimo, specie in termini di lungometraggi. Due i titoli dal Belpaese: Ricordi? di Valerio Mieli (già apprezzato in Dieci inverni), storia d’amore che viaggia nel tempo e nella nostalgia con Luca Marinelli, e Il bene mio di Pippo Mezzapesa con Sergio Rubini, che lavora sul registro della fiaba surreale in un luogo chiamato Provvidenza. Il film dell’autore pugliese è inserito fra gli eventi speciali. E sempre dall’Italia, anche se da anni residente a Parigi, è il talentuoso documentarista Stefano Savona il cui prodigioso La strada dei Samouni ha iniziato la sua corsa verso gli Oscar – ad avere la “carta bianca” dei 15mi Venice Days con una serata che autonomamente organizzerà inserita nelle Notti Veneziane. A Jonas Carpignano, invece, è affidato il coordinamento della giuria dei giovani provenienti da 28 Paesi europei chiamati ad assegnare il GdA Director’s Award. Sul fronte, infine, del “contenitore” Women’s Tales sponsorizzato da Miu Miu a presentare i loro cortometraggi quest’anno saranno Dakota Fanning e la cineasta araba Haifaa Al-Mansour.

Venice Days – Giornate degli Autori 2018, donna la metà dei registi. Jonas Carpignano presidente di giuria del Director’s Award
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione