Baglioni, Bolle, Amadeus e Alberto Angela: la pagella Qualitel premia il poker di volti del servizio pubblico. In maniera costante si discute della dittatura dell’Auditel e della necessità di soffermarsi maggiormente sul gradimento dei prodotti televisivi. La società Gfk ha fornito alla Rai risultati in crescita rispetto alla scorsa stagione, ironia della sorte molte delle trasmissioni premiate godono anche di buoni ascolti. E’ il caso dell’ultimo Festival di Sanremo affidato a Claudio Baglioni. Con il 7,7 in tasca (lo scorso anno si era fermato al 6,8 con Carlo Conti) l’artista romano si prepara al bis a febbraio 2019.

Alberto Angela da settembre sarà in onda nel sabato sera della prima rete, sfidando l’imbattibile Maria De Filippi, per la gioia del pubblico che ha fatto toccare l’8,5 al suo Meraviglie. RaiUno ha iniziato il 2018 con Danza con me, lo show ballerino di Roberto Bolle che ha incassato la promozione piena. Doppietta per Amadeus, il volto popolare di Rai1 ottiene ottimi risultati sia per I Soliti Ignoti, con un 8 pieno, che con Stasera tutto è possibile al 7,9.

Nonostante l’addio di Milena Gabanelli regge Report, anzi cresce dello 0,2 con l’arrivo di Sigfrido Ranucci portandosi al 7,9. Riscuotono successi anche formati storici come Chi l’ha visto? (7,9), Geo (8), Un posto al sole (8,5), La prova del cuoco (8,1), L’Eredità (7,8) e I Fatti vostri (7,7). La fiction Rai garantisce da sempre ottimi ascolti così Don Matteo e Il Commissario Montalbano ottengono l’8,2 ma arriva la promozione per i nuovi esperimenti Romanzo Famigliare e Il cacciatore, quest’ultima in onda su Rai2. Il gradimento per gli eventi sportivi tocca il 7,6, molto apprezzata la programmazione di Rai2 a Rai3 con eventi differenti dal calcio.

“L’ottimo gradimento per i programmi Rai dei primi sei mesi di quest’anno, mostrato dalle analisi del Qualitel è la dimostrazione che il processo di cambiamento messo in atto dal Servizio pubblico è pienamente avviato nella giusta direzione. Un approccio alla contemporaneità attraverso l’utilizzo di nuovi linguaggi e diverse modalità di racconto che non dimentica mai di rinnovare e aggiornare una tradizione che da sempre attribuisce alla Rai il ruolo di più grande industria culturale del Paese. I risultati del Qualitel, in crescita rispetto a un anno fa, certificano se mai ce ne fosse bisogno che la Rai ha rafforzato la sua missione di servizio pubblico universale unendo qualità e competitività”, ha dichiatato il direttore generale Mario Orfeo. La sua gestione nel corso dei mesi è finita nel mirino della critica per le esclusioni di Massimo Giletti e Milena Gabanelli, oltre alla perdita di Mondialia di Russia passati a Mediaset. Nei prossimi giorni arriverà l’azzeramento dell’attuale governance.

 

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