A che punto è la notte? E, soprattutto quando è iniziata? La domanda alla sentinella addormentata risuona forte in queste settimane in cui sembra che i barbari siano entrati in città senza che nessuno se ne accorgesse. Quanto lungo è stato il nostro sonno per non vederli arrivare, quanto profondo per non accorgerci che gli schiavi erano in catene anche prima, che la città pullulava di complici pronti ad accorrere alle porte, che Laocoonte gridava il giusto mentre spacchettavamo i cavallini di legno che il sistema regalava. A che punto è la notte?

“Ovviamente per milioni di persone nel nostro continente il nostro sistema sta fallendo. Fallendo nel produrre lavori sicuri, fallendo nel realizzare livelli di vita migliori e fallendo nel realizzare un futuro sicuro e garantito. La gente vuole il cambiamento e sa che la grottesca ricchezza accumulata al vertice non sgocciolerà semplicemente verso il basso e che la solita politica non invertirà l’incontrollata crescita dell’ineguaglianza. Quindi il mio messaggio è questo: rigettate l’austerità o verremo rigettati da altri. Se i nostri partiti sembreranno solo un altro pezzo dell’establishment che sostiene un sistema economico fallito e truccato a favore dei ricchi e delle elite aziendali anch’essi saranno rigettati. E il falso populismo e i tormentatori adescati dai migranti dell’estrema destra sono sempre pronti a riempire il vuoto. E’ tempo di cambiare in Europa”.

Ci sono sentinelle all’erta, almeno in Gran Bretagna. Ascoltatele. Svegliatevi!

Il Fatto Economico - Una selezione dei migliori articoli del Financial Times tradotti in italiano insieme al nostro inserto economico.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Trattato di Dublino, dimmi come voti e ti dirò chi sei. La questione migranti fa comodo a Lega e M5s

next
Articolo Successivo

Eurozona, a Berlino c’è chi vuole imporre la logica del bail-in

next