A che punto è la notte? E, soprattutto quando è iniziata? La domanda alla sentinella addormentata risuona forte in queste settimane in cui sembra che i barbari siano entrati in città senza che nessuno se ne accorgesse. Quanto lungo è stato il nostro sonno per non vederli arrivare, quanto profondo per non accorgerci che gli schiavi erano in catene anche prima, che la città pullulava di complici pronti ad accorrere alle porte, che Laocoonte gridava il giusto mentre spacchettavamo i cavallini di legno che il sistema regalava. A che punto è la notte?

“Ovviamente per milioni di persone nel nostro continente il nostro sistema sta fallendo. Fallendo nel produrre lavori sicuri, fallendo nel realizzare livelli di vita migliori e fallendo nel realizzare un futuro sicuro e garantito. La gente vuole il cambiamento e sa che la grottesca ricchezza accumulata al vertice non sgocciolerà semplicemente verso il basso e che la solita politica non invertirà l’incontrollata crescita dell’ineguaglianza. Quindi il mio messaggio è questo: rigettate l’austerità o verremo rigettati da altri. Se i nostri partiti sembreranno solo un altro pezzo dell’establishment che sostiene un sistema economico fallito e truccato a favore dei ricchi e delle elite aziendali anch’essi saranno rigettati. E il falso populismo e i tormentatori adescati dai migranti dell’estrema destra sono sempre pronti a riempire il vuoto. E’ tempo di cambiare in Europa”.

Ci sono sentinelle all’erta, almeno in Gran Bretagna. Ascoltatele. Svegliatevi!