“Non è stato eseguito il tipo di restauro che avrebbe dovuto essere per questa statua del XVI secolo. Hanno usato il gesso e il tipo di vernice sbagliato ed è possibile che gli strati originali (di vernice) siano andati persi”. Koldo Leoz, sindaco di Estella, a sud-ovest di Pamplona, nella regione della Navarra, è su tutte le furie. La statua policroma del XVI secolo di San Giorgio in una delle cappelle della Chiesa di San Michele è stata letteralmente trasfigurata. Il volto del santo è ora di un rosa innaturale, così come l’armatura, rossa e grigia. Le nuove cromie, nel complesso, inadeguate. Una autentica mortificazione rispetto a quelle originarie. Al punto da suggerire paragoni con i colori dei personaggi dei cartoon di Walt Disney e dei cofanetti Playmobil.

Ma come è potuto succedere? “La parrocchia ha deciso da sola di agire per restaurare la statua e ha dato il lavoro ad un insegnante di artigianato locale”, ha detto al The Guardian, il sindaco della cittadina. Ma non è tutto. Il lavoro non sarebbe stato approvato da nessun ente. Insomma si tratterebbe di una iniziativa del tutto autonoma del sacerdote. A questo punto la priorità è provare a riparare i danni dello scriteriato restauro. Per questo motivo sono stati chiamati degli esperti che verificheranno se è possibile riportare la statua allo stato precedente. Già, lo stato precedente. Perché a quanto sostiene Carlos Martínez Álava, direttore del dipartimento di Eredità della Navarra, la statua si presentava in buone condizioni di conservazione “anche se un po’ sporca”. Insomma si sarebbe potuto fare a meno di intervenire su di essa. Ma c’è anche chi parla di “un crimine per danni contro oggetti di valore culturale e storico”. Per questo aspetto si vedrà.

La questione del San Giorgio riporta però all’ordine del giorno un problema irrisolto. Non solo in Spagna, naturalmente. Quello del restauro scientificamente corretto. L’Associazione dei conservatori e restauratori spagnoli ha dichiarato che il pasticcio ha mostrato “una mancanza allarmante della formazione richiesta per intraprendere questo tipo di intervento”. Quel che è certo è che il caso di San Giorgio ha fatto tornare alla memoria quello dell’Ecce homo, il ritratto di Cristo flagellato in una chiesa di Borja, nella Spagna nordorientale. “Il peggiore restauro della storia”, per qualcuno. Circostanza che non ha penalizzato il turismo. Anzi, se possibile, lo ha accresciuto. Contro ogni logica. Così non è improbabile che anche Estella possa beneficiare di questa rilevanza mediatica. Possibile che il San Giorgio possa diventare una celebrità, ora che è stato “sfregiato”. Può sembrare un paradosso, ma non lo è. Il turismo di massa cannibalizza tutto.

Immagine tratta dal profilo Twitter di @JCSura