Non solo guida autonoma: quei geniacci della Defense Advanced Research Projects Agency (Darpa) – l’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che sviluppa nuove tecnologie militari – hanno realizzato una nuova ruota a geometria variabile: in pratica cambia forma e, quando serve, in pochi istanti si trasforma in una sorta di cingolo. Quest’ultimo, in futuro, potrebbe pure essere collegato a un motore elettrico da 136 Cv di potenza massima – con 3 rapporti e sistema frenante raffreddato a liquidi incorporato-, lo stesso che potrebbe sostituire le unità endotermiche su altri blindati.

Va da sé che l’architettura di questa ruota del futuro rende il veicolo che ne è equipaggiato quasi inarrestabile, nonché a prova di foratura: manca infatti il pneumatico, sostituito da un robusto copertone in gomma. La ruota-robot è stata messa a punto nell’ambito del programma “Ground X-Vehicle Technologies” (Gxv-T) e anticipa ciò che vedremo sui futuri mezzi militari dello zio Sam. Un’avanguardia sviluppata dal National Robotics Engineering Center della Carnegie Mellon University di Pittsburgh.

Non è tutto: il programma Gxv-T include anche un nuovo ponte di comando, dotato di vari display che aiutano il guidatore a tracciare il percorso di marcia ottimale su qualsiasi terreno. Una chicca che prende il nome di “Orca” – acronimo di Off-Road Crew Augmentation – e che, tramite realtà aumentata, permette di manovrare il veicolo affidandosi esclusivamente alle immagini che arrivano dalle telecamere montate all’esterno del veicolo. Gli stessi occhi elettronici del mezzo, sfruttando anche il Lidar (telerilevamento laser), sono in grado di mappare a 360° il territorio circostante, come potete vedere nel video qui sotto.

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