Il più famoso banco di pegni di Las Vegas ha perso il suo diamante più prezioso. È morto ieri, lunedì 25 giugno, Richard “The Old Man” Harrison, lo storico protagonista della trasmissione “Affari di Famiglia”. “Il Vecchio”, come era soprannominato, insieme al figlio Rick è stato il fondatore e il proprietario del World Famous Gold & Silver Pawn Shop, il negozio di pegni dove dal 2009 era ambientata la famosa serie incentrata sulla compravendita degli oggetti più strani e rari in mano ai personaggi più vari.

Harrison combatteva da tempo contro il Parkinson ma lunedì è stato il figlio Rick a dare la triste notizia sui social. «Ho perso un amico, un padre, un maestro e molto di più. The Old Man ha perso la sua lunga battaglia con il Parkinson questa mattina» ha scritto Rick Harrison, postando la foto del padre da giovane con la divisa della Marina. Nato nel 1941, Richard Benjamin Harrison è stato un veterano della Marina con 20 anni di servizio su ben quattro navi diverse. E la stravaganza con cui iniziò la sua carriera nella Us Navy è la stessa che, negli anni successivi, l’ha reso una celebrità in patria e nel resto del mondo con lo show “Pawn Stars”. Erano i primi anni 60 e Harrison si arruolò non tanto per patriottismo quanto per sfuggire al carcere dove avrebbe dovuto scontare una pena per furto d’auto.

Conclusa la carriera nella Marina “Il Vecchio” si spostò a Las Vegas e con il figlio Rick avviò l’attività di compravendita di oggetti usati con il World Famous Gold & Silver Pawn Shop al 713 di Las Vegas Boulevard South. Da quando nel luglio del 2009 era partito “Affari di Famiglia”, Harrison insieme al figlio Rick, al nipote Richard Corey “lo Smilzo” Harrison e all’amico d’infanzia di Corey Austin “Chumlee” Russell erano i protagonisti di una delle serie più seguite su History Channel. “Pawn Stars” infatti è stato il secondo programma più votato su History e anche il secondo reality show più quotato alle spalle di Jersey Shore.

Ogni puntata dello show proponeva la trattativa con i clienti per la compravendita di oggetti di seconda mano di qualunque sorta. Oltre ai classici gioielli arrivava davvero di tutto, dalle armi da fuoco d’epoca come cannoni, fucili, pistole e sciabole alle collezioni di carte Pokemon da centinaia di migliaia di dollari, dalle auto, alle barche, ai giochi rimasti in soffitte abbandonate fino alle chitarre suonate da Jimi Hendrix o a foto firmate dell’Enola Gay, il bombardiere che sganciò, su Hiroshima, la prima bomba atomica della storia. Ma a reggere l’intero programma era la stessa famiglia Harrison, i cui membri sono presto diventati esilaranti macchiette. Su tutti proprio “Il Vecchio” Richard, dipinto come un tipo serioso, taciturno e facilmente irritabile. I milioni di fan non dimenticheranno le sue sfuriate al pasticcione Chumlee o al figlio Rick, sempre pronto a prendere in giro The Old Man con battute e scherzi.

“Affari di famiglia” è diventato con il tempo un vero e proprio fenomeno televisivo tanto che i protagonisti nel 2010 sono stati omaggiati delle chiavi della città di Las Vegas oltre a numerose altre riconoscenze. Sui social messaggi di cordoglio sono arrivati da tutto il mondo. I profilo Twitter e Instagram del figlio Rick sono pieni di parole d’affetto e di ricordo per “The Old Man” così come la pagina ufficiale del World Famous Gold & Silver Pawn Shop. Anche History Channel, canale che trasmetteva lo show, ha voluto rendere omaggio ad Harrison con un tweet: «Siamo profondamente rattristati dalla perdita del nostro amico Richard “The Old Man” Harrison, un amato membro della famiglia HISTORY e @pawnstars. Ci mancherà molto per la sua saggezza e il suo candore, i nostri pensieri sono con la famiglia Harrison in questo momento difficile». In poco tempo anche il sito internet del banco di pegni è stato inondato di messaggi di cordoglio da appassionati dello show sparsi in tutto il globo. Tantissimi anche i fan dall’Italia, dove il reality era seguitissimo, che hanno voluto dare il loro ultimo caloroso saluto a “The Old Man”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Loredana Lecciso: “Sono fortunata ad avere Francesca Pascale come amica, mi fa felice”

prev
Articolo Successivo

Ria Antōniou, chi è la ragazza greca della quale parlano tutti

next