Se parlate del nuovo Rifter a qualcuno della Peugeot, guai a chiamarlo ‘veicolo commerciale’. Rispetto alla versione precedente Partner Tepee, che nel 2017 è stato venduto in 62 mila unità, questo si trasforma in un’auto di famiglia e con le sue forme ora ammorbidite vuole strizzare l’occhio alla gamma degli sport utility (o almeno ci prova).

Come tutte le altre vetture della casa francese, anche il nuovo Rifter presenta il Leone al centro della calandra verticale con una sottile firma luminosa a LED; le linee si fanno più arrotondate lateralmente fino a giungere sulla coda, che presenta un inedito lunotto apribile e un vano bagagli molto capiente: nella versione a 5 posti la capienza è di 775 litri, che possono raggiungere quasi i 3500 totali con i sedili tutti abbattuti.

Le lunghezze disponibili sono due, Standard da 5 posti (4,40 m) e Long da 7 (4,75 m): 35 cm guadagnati lavorando sul passo e con uno sbalzo posteriore. Gli allestimenti disponibili sono Active, Allure e GT Line (con cerchi in lega da 17’’ e volante in pelle). Tutte le versioni sono hanno di serie l’i-Cockpit e diversi sistemi di sicurezza integrati, come l’Active Lane Departure Warning per mantenere la carreggiata e l’Active Safety Brake, che avverte in caso di possibile collisione.

Le motorizzazioni disponibili sono 1.5L Blue HDi diesel da 75, 100 (cambio manuale a 5 rapporti) e 130 cavalli (a 6 rapporti) e il 1.2 Pure Tech turbo a benzina nella versione a 130 Cv con cambio automatico a 8 rapporti (disponibile solo dal 2019) e da 110 Cv con cambio manuale a 5 rapporti.
I prezzi partono da 21.650 euro per il benzina e 21.550 euro per la versione diesel.