In evidenza, Acqua, luce e suono influenzano il dna di Dab

Qualche anno fa scrissi come la musicoterapia potesse essere utilizzata come cura nei casi di stress, disturbi cognitivi, ansia, depressione, dolore e cefalea. Il 24 maggio scorso si è svolto il convegno Acqua, luce e suono nella riprogrammazione epigenetica del benessere nella Sala delle feste della Regione Toscana a Firenze.

È emerso che l’acqua, la luce e il suono possono essere importanti per il nostro benessere in quanto energia e vibrazione. L’acqua, ad esempio, viene considerata come un vero e proprio farmaco grazie alla sua capacità di veicolare informazioni. È capace di caricarsi di energia, di memorizzarla, trattenerla e restituirla, riportando equilibrio sul piano spirituale e fisico. La vita inizia nell’acqua del liquido amniotico e il corpo è costituito in massima parte di essa. 

A proposito della luce possiamo considerare l’uomo come un essere di luce. Siamo più degli atomi e delle molecole di cui siamo composti, esseri che emettono e comunicano per mezzo della luce, creature formate dalla luce. Il colore senza la luce non potrebbe essere percepito e utilizzato per la cura con la cromoterapia, che agisce nell’insieme del corpo, o la cromopuntura su un punto specifico, per un riequilibrio armonico, profondo e duraturo. 

I benefici del suono, di cui ho già parlato, sono stati confermati a Firenze. La musica modulata induce rilassamento, intuito, sincronizzazione cerebrale; riduce la pressione sanguigna portando benefici cardiaci e nervosi. È stato sperimentato il beneficio anche in natura. Vicino a Montalcino, in provincia di Siena, la musica di Wolfgang Amadeus Mozart, trasmessa ogni giorno dagli altoparlanti fra le vigne, fa in modo che la vite maturi due settimane prima del previsto e che i parassiti vengano tenuti lontani grazie alle onde sonore. Alcuni ricercatori della Facoltà di Agraria, dell’Università di Firenze e dell’ateneo di Pisa, si sono interessati agli effetti di questa musica.

La rappresentazione visiva di questi tre elementi è racchiusa nella pittura di una artista relatrice al convegno, Daniela Biganzoli, in arte Dab. “Già Leonardo da Vinci” spiega Daniela Biganzoli “diceva – anticipando di secoli la visione della fisica attuale – che ‘A le stesse leggi obbediscono le onde sia de l’acqua, sia del suono e della luce'”. “Attraverso la mia pittura quantistica” continua Biganzoli “cerco di integrare concetti scientifici e spirituali in una visione olistica che tutto abbraccia analizzando e rappresentando in un’opera (Acqua, luce e suono influenzano il dnagli elementi acqua, luce e suono importanti per il nostro benessere”. 

Questo è ancor più vero se pensiamo che la nostra vista è in diretto contatto con le cellule nervose per cui la visione personale di un quadro può essere acquisita come sensazione e rappresentazione di benessere.

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