Ormai è arrivata alla sua quarta generazione la BMW X5: il nuovo modello è stato svelato poche ore fa e arriverà in concessionaria e a listino nel mese di novembre. Progettata per fare concorrenza a modelli come Audi Q7 e Mercedes GLE, la X5 sarà fabbricata nello stabilimento americano di Spartanburg. Le dimensioni rimangono “importanti”: l’auto è lunga 4,92 metri e larga 2 e, per la prima volta, sarà disponibile anche in configurazione a 7 posti. La capacità di carico del bagagliaio oscilla fra 645 litri e 1.860 litri.

Esternamente il veicolo presenta un frontale più aggressivo, con la calandra “doppio rene” più accentuata e i gruppi ottici Full Led – a richiesta quelli a laser – più spigolosi. All’interno la disposizione dei pulsanti in plancia è più razionale: spiccano in particolar modo i due schermi da 12,3″, adibiti alla strumentazione tachimetrica e al sistema infotelematico. A richiesta l’Head-Up Display a colori, che proietta sul parabrezza le principali informazioni di guida.

Tanta la tecnologia applicata alla meccanica per rendere l’auto più sicura e piacevole da guidare: si parte dalle quattro ruote sterzanti, che massimizzano agilità e stabilità in funzione della velocità di marcia. Di serie la trazione integrale – integrabile con un differenziale posteriore a controllo elettronico che migliora ulteriormente la motricità – e il cambio automatico a otto rapporti.

Completano il corredo le sospensioni pneumatiche a taratura variabile (alzano e abbassano l’altezza minima da terra del veicolo di 8 centimetri) con stabilizzazione attiva del rollio. Tre le motorizzazioni previste al lancio: due turbodiesel di 3 litri con potenze di 265 e 400 Cv e un 3 litri turbobenzina da 340 Cv.

Curata la dotazione di sicurezza di serie o a pagamento, che include la frenata automatica di emergenza con riconoscimento pedone e il cruise control adattivo. Presenti anche i dispositivi che aiutano il guidatore a mantenere l’auto nella propria corsia e, nelle manovre di sorpasso, monitorano il traffico in coda al fine di evitare possibili collisioni. Inoltre, se chi guida accusa un malore durante la marcia, l’auto può arrestare autonomamente la sua corsa e chiamare i soccorsi.