Lo sapevate che Eleonora Brigliadori è “morta” nel febbraio 2017? Proprio così. L’attrice e showgirl televisiva, più di un anno fa ha annunciato il suo decesso tramite un lungo comunicato stampa che recitava così: “Oggi Eleonora Brigliadori muore, uccisa dalle calunnie più mostruose che possano essere concepite contro un’individualità umana”. Da quel momento in poi, sulla sua pagina Facebook, ogni contributo viene firmato con uno pseudonimo, Aaron Nöel. Di Eleonora Brigliadori non se ne parla più, se non al passato.

Anche alla prossima edizione di Pechino Express, in onda da fine settembre su RaiDue, Eleonora Brigliadori non parteciperà con il suo nome all’anagrafe, ma con il nuovo nome d’arte (sarà in coppia con il figlio). Uno nomignolo fittizio dal significato ancora sconosciuto, ma assai ricorrente: già nel lontano 2008, sul sito dell’attrice (che nel frattempo, e non scherziamo, è diventato “postumo”) era comparso come “inviato dall’aldilà”. Solo recentemente la diretta interessata ha provato a spiegare la faccenda: “Eleonora Brigliadori non esiste più sul piano pubblico, Aaron Noel è il nome spirituale che denota un cambiamento totale di prospettiva nell’attività di divulgazione antroposofica a partire dal 17 febbraio 2017”.

Una data non casuale, secondo l’attrice. “Nello stesso giorno 417 anni fa Giordano Bruno veniva bruciato sul rogo proprio qui a Roma. Pensate che il Medioevo sia finito? Oggi bruciano le vite in molti modi diversi. Le bruciano o le fanno bruciare attraverso dei mandanti di cui non conoscerete mai il nome”. E se Giordano Bruno venne messo al rogo, Eleonora Brigliadori sarebbe stata uccisa tramite un “assassinio pubblico”. Nello specifico: “Eleonora Brigliadori è stata calunniata e infamata, lentamente estromessa da un ruolo pubblico che avrebbe potuto fare molto per la verità se solo ne avessi avuto gli strumenti. Sono stata derisa, emarginata per le mie battaglie contro i vaccini, contro gli psicofarmaci, contro la radio e chemio, contro l’asportazione inutile del seno e di tutti gli organi di cui oggi si fa commercio, come se noi fossimo delle macchine”.

Da più di vent’anni l’attrice si è avvicinata all’Antroposofia di Steiner, ma anche alla bioenergetica reichiana, allo yoga e a svariate tecniche meditative che l’hanno portata ad approfondire il misticismo orientale. Da anni tiene convegni, seminari, conferenze su questi temi. Ma le critiche più feroci le sono arrivate quando ha cominciato a esprimere pubblicamente le sue teorie contro la medicina tradizionale per la cura del cancro. Ricorderete il servizio di Nada Toffa a Le iene o la cacciata di Costanzo al Maurizio Costanzo Show. Da allora, Eleonora Brigliadori ‘è morta’. E ora è pronta a risorgere con il nome di Aaron Nöel: ci riuscirà?