La trap è la musica degli adolescenti. Questo oramai è risaputo. È un linguaggio che loro padroneggiano e con cui spesso si esprimono. Fino all’anno scorso allenavo una squadra di calcio della categoria “giovanissimi” (12-14 anni) e ricordo che nello spogliatoio i ragazzi si sfottevano inventando versi rimati: il più bravo di tutti stendeva gli altri con la rima più geniale. Ho sempre pensato che ci fosse un potenziale artistico fuori dal comune in tutto questo; bisogna vederle da vicino le cose per rendersene conto.

Quest’anno, tramite un progetto pomeridiano che sto curando nella scuola dove insegno, ho avuto modo di ascoltare e parlare di musica con i ragazzi. Recentemente c’era un nome che più di tutti mi incuriosiva, quello di Young Signorino e, assieme ai nomi più gettonati, ho chiesto anche il loro parere su di lui. A leggere i post e gli articoli di persone che stimo, il giudizio oscillava dall’idea di trovarsi di fronte al nuovo Jim Morrison, alla degenerazione più totale della musica.

Il mio parere è che Young Signorino sia una semplice parodia del cuore accattivante della musica trap, dei vari Sfera e Dark Polo Gang, dei quali – come tutte le parodie – estremizza alcuni aspetti, e funziona nei meccanismi YouTube come funziona la cacca nel water, che attira immancabilmente il tuo sguardo prima dello sciacquone, o come i curiosi sulla scena di un omicidio efferato: senza impegno e coinvolgimenti, senza compromessi e senza peso, solo feticismo perverso e thanatos.

Tra i ragazzi, Young Signorino non è come Sfera o Capo Plaza: nella stragrande maggioranza dei casi viene semplicemente e bellamente deriso.

Si tenga presente che nemmeno i primi vengono fruiti come quelli della mia generazione (o delle precedenti) fruiscono e fruivano i cantautori. Spesso si tratta solo di contraltare alla romanticheria delle canzoni pop o alla richiesta d’attenzione della musica “di qualità”.

Mentre però la musica dei migliori cantanti trap deriva dallo stravolgimento e dalla precarietà sociale in cui sono costrette a vivere le nuove generazioni, e di ciò descrivono – e a volte scrivono – le caratteristiche (come ha recentemente raccontato in maniera mirabile Lorenzo Misuraca qui), Young Signorino segue la scia, sfrutta unicamente l’icona riconoscibile del disagio e la ripropone innocua per farla applaudire.

Insomma: lo state sopravvalutando. Parlate con i vostri figli e tutto vi sarà più chiaro.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Young Signorino non si presenta al primo live romano: mmh ha ha ha

prev
Articolo Successivo

Pippo Caruso, addio al celebre direttore d’orchestra. Pippo Baudo: “Avevamo un’intesa naturale. Mi mancherà tantissimo”

next