Che l’automobilista italiano fosse tra i più controllati al mondo, qualche sospetto c’era. Ora la conferma arriva da un’indagine realizzata dalla startup Woolf: l’Italia è il terzo Paese al mondo per presenza di tutor e autovelox, dopo Brasile e Germania. In particolare, lungo lo Stivale sono disseminati 23 mila punti di controllo, di cui il 70% con postazioni fisse e semafori con telecamere. A questi si aggiungono poi i dispositivi di controllo mobili e gli “archi” di misurazione presenti sulle autostrade, che sono 600. Nei 70 Paesi più importanti del mondo, le postazioni sono in totale 170 mila.

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