Roma, 7 gen (Adnkronos) - "Se il tema è che in Groenlandia si gioca un pezzo della sicurezza globale, penso sia corretto immaginare un'iniziativa Nato che costruisca una cornice di sicurezza più forte. Se questa è la reale preoccupazione di Trump, si può cooperare per risolvere la situazione". Lo dice il presidente del Copasir Lorenzo Guerini a La Stampa, parlando tra l'altro di "instabilità globale, di cui Trump è purtroppo un attore: quello che è successo in Venezuela si inserisce in un contesto di deterioramento delle relazioni internazionali in cui il principio di forza rischia di determinare l'ordine che verrà".
"Diciamo che se la richiesta di Trump nascondesse invece la volontà di pieno controllo di tutto l'emisfero occidentale, come sembrerebbe da questa riscoperta fortemente assertiva della dottrina Monroe, allora la questione sarebbe molto più complicata", spiega Guerini ancora a proposito della Groenlandia.
Sull'Ucraina, il presidente del Copasir sottolinea: "Il Pd è sempre stato fermo nel sostegno all'Ucraina e, per quanto mi riguarda, si tratta di un tema non negoziabile né sacrificabile ad alcun interesse di alleanza". Secondo Guerini, proposito del campo largo: "Penso sia venuto il momento di un confronto responsabile sulla politica estera e di sicurezza. Prima o poi bisogna fare i conti con la realtà davanti ai nostri occhi. Una coalizione che ambisce al governo deve avere su questi temi idee chiare e senza tentennamenti, perché ne va della credibilità dell'alleanza".